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FabLab Italia |  Fabcamp Torino

Autoprogettazione 2.0 + Eventi al Fuorisalone 2012

Questo è decisamente l’anno del Making e della digital fabrication in Italia. Dopo il World Wide Rome, il Fablab Torino sta organizzando con Domus una serie di eventi e mostre che si terranno dal 17 aprile al 22 aprile a Palazzo Clerici, in via clerici 5 a Milano.
Durante la settimana all’interno dello spazio del Fablab verranno organizzati un workshop al giorno:
- martedì 17: Arduino base by Massimo Banzi
- mercoledì 18: Riparazione Creativa by Fablab Torino
- giovedì 19: Arduino base by Massimo Banzi
- venerdì 20: lasercut fold slippers by Openwear
- sabato 21: 3D printed 3D printers by Kentstrapper
- domenica 22: Get the best from interlocked lasercut design by Vectorealism
tutti i workshop sono gratuiti e su prenotazione.
Appena verranno aperte le iscrizioni verrà mandata un’email a tutta la mailing list di Fablab Italia.
Per rimanere aggiornati conviene iscriversi subito!

Auto Draft

Fabcamp Torino

FabCamp Torino 29/10/2011 dalle h10.00, un evento interamente dedicato alla rivoluzione post-industriale: quella digitale.
Un occasione di incontro tra i protagonisti di questa innovazione, per unire le proprie esperienze e progettare insieme il Fabbing (o Digital Fabrication) in Italia, e nello specifico immaginare un proseguimento per l’esperienza torinese.

Interverranno Massimo Menichinelli, esperto di Digital Fabrication e OpenDesign, Massimo Banzi, co-fondatore di Arduino e del FablabItalia che presenterà lo staff del Fablab. Seguirà una presentazione delle varie attività svolte dal laboratorio di fabbricazione in questi mesi.

TimeTable:

10:00 Walk-In

10:15 Massimo Banzi (Arduino.cc / Fablab)

10:30 Massimo Menichinelli

11:30 Enrico Bassi (FabLab Team)

Pausa // Business Canvas

13:15 OpenTalk

Il programma della giornata prevede una discussione aperta per immaginare modelli di business, tra imprenditoria e associazionismo, che si adattino alla Digital Fabrication.

Per iscriversi e partecipare al FabCamp Torino cliccate qui.

un ringraziamento particolare a Zoe Romano per aver realizzato l’header e il progetto grafico del FabCamp Torino ;)

Mai sentito parlare di 3d printing?

Full Print3d. Imprimint objectes from DHUB on Vimeo.

Per chi ancora non avesse compreso le potenzialità del digital fabbing ecco un cartone animato che non lascia spazio a dubbi!
Il video fa parte di “Full Print3d. Printing Objects”, la mostra organizzata presso il DHUB, Design Hub di Barcellona (visitabile fino al 22 maggio 2011) che si focalizza sul 3d printing e su come questa tecnologia stia cambiando il mondo della realizzazione di oggetti quotidiani. La mostra è allestita al fine di spiegare al mondo cos’è la digital fabrication ed indagare quali sono le implicazioni concettuali che questo tipo di produzione ha nel campo del design.Per maggiori info sul Design Hub di Barcellona e le loro attività trovate tutto QUI.

L’ascia della vittoria, terza puntata.

Dopo aver realizzato gli stampi per l’ascia della vittoria in collaborazione col centro di restauro di Venaria, finalmente abbiamo realizzato anche l’ascia del Fablab!
Un ringraziamento speciale a Gualtiero, che ci ha dato una mano a stendere la fibra di vetro e colare la resina ed ora il pezzo è pronto.
Finalmente qualcosa per difenderci dai visitatori troppo invadenti!

Private: Fablab Italia ringrazia VOI.

Domenica scorsa è stato l’ultimo giorno di apertura per le OGR e anche l’ultimo per il Fablab Italia che dopo nove mesi di duro lavoro e grandi soddisfazioni si ferma, o meglio, fa una pausa per fare il punto della situazione e poter ripartire nel prossimo anno più carico e frizzante che mai.

Cogliamo l’occasione per ringraziare di cuore tutti coloro che ci sono passati a trovare in questi mesi, portandoci i loro progetti da realizare o ancora meglio, le loro idee da sviluppare assieme. E’ stato un percorso di crescita notevole e speriamo vi siate divertiti tanto quanto noi.
Un grazie speciale a Pamela, Sara, Paola e Cesare che ci hanno supportato costantemente impegnandosi senza tregua ad assisterci e appoggiarci in ogni necessità, aiutandoci a comunicare il nostro lavoro a quante più persone possibile.
Grazie a Franco, Gualtiero, Andrea e Dante per le preziose conoscenze che hanno condiviso con noi, travolgendoci col loro entusiasmo e facendoci crescere e migliorare costantemente.
Un ringraziamento anche a Pippo, Enzo, Alessandro, Marco e tutti i ragazzi di Stazione Futuro che ci hanno tenuto compagnia durante quest’avventura e con grande generosità ci hanno sempre dato una mano e chiuso un’occhio sul caos che regnava nel laboratorio.
Grazie a Davide e Massimo, per aver messo a disposizione nostra e di tutti i visitatori le vostre conoscenze e averci trasmesso la passione per il frizzante mondo che ruota attorno alla piccolo, grande Arduino.

Non appena cisaranno novità concrete sul futuro del fablab a Torino ve lo comunicheremo immediatamente tramite blog e newsletter. Nell’attesa vi salutiamo con un ultimo grande GRAZIE!

A prestissimo,
Il team di Fablab Italia
Enrico, Lorenzo, Matteo.

Autodesk si è lanciata!

Quando le grandi aziende si iniziano a muovere in un mondo di nicchia come la digital fabrication bisogna iniziare ad aspettarsene delle belle. E’ il caso di Autodesk che è recentemente uscita con una suite di programmi denominati 123D ottimi per realizzare velocemente i file digitali che nutrono le macchine di un fablab.
In particolare Per tutti coloro che amano realizzare oggetti con la taglio laser ecco un tool (putroppo disponibile solo per mac) che rende il lavoro molto più semplice. Autodesk ha realizzato un software che trasforma automaticamente un modello 3d in un file pronto per essere tagliato a laser, sia in modo lyer by lyer sia ad incastri.
A voi i giudizi!

Sculture digitali – Riccardo

Oltre che per architetti, designer il fablab è un luogo adatto anche per gli artisti. Riccardo Muroni lavora da tempo sulla realizzazione di opere d’arte che fondono il digitale e il reale trovando al fablab il luogo perfetto per lui!

La scultura è direttamente influenzata dalla statica e la progettazione non è quasi mai in tempo reale.
Il 3d può, in certi casi, risolvere tali problematiche.
Questo mi ha permesso di creare delle forme svincolato da obblighi e limitazioni delle forze fisiche come la gravità, forza peso e problematiche legate alla produzione: materiali e dimensioni.
Mi definisco un’espressionista astratto nel senso che ripongo nella forma e quindi nel segno, tutto il mio pensiero artistico.
Faccio riferimento soprattutto a forme primarie come triangolo e quadrato lasciandomi ispirare dalle strutture naturali e prendendo spunto dalle formazioni dei cristalli.
La creazione avviene quasi per caso, lasciando libero il filtro, la mia mente, a rappresentare una delle possibili visioni del contemporaneo.
La discretizzazione (metodo con cui un segnale analogico è sintetizzato per essere digitalizzato) porta inevitabilmente ad una riduzione dell’informazione.
Questo può essere paradossale dato che la quantità d’informazioni a noi offerte è infinita, ma comunque rimane il fatto che sia un’informazione ridotta, sintetizzata e finita.
Siamo di fronte ad una inevitabile stilizzazione della realtà.
Io non faccio altro che rappresentare quel tipo di stilizzazione sotto forma di sculture.

Autore: Riccardo Muroni (http://www.dispari.net)
Licenza: CC by nc nd (se volete fare delle modifiche contattate direttamente il progettista alla mail riccardo.muroni(chiocciola)ricubic.com)
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Steadicam

Dopo lo spallaccio ecco un’altro progetto per chi sogna di diventare videomaker low cost: la steadicam.
Un supporto estremamente utile per ridurre le vibrazioni della ripresa video e garantire video fluidi come quelli professionali. L’abbiamo presentato qualche settimana fà alla View Conference e l’interesse è stato notevole, ecco qui un video delle potenzialità della nostra Steadicam:

Autore: Enrico Bassi
Licenza: CC by nc sa
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Steadicam

Dopo lo spallaccio ecco un’altro progetto per chi sogna di diventare videomaker low cost: la steadicam.
Un supporto estremamente utile per ridurre le vibrazioni della ripresa video e garantire video fluidi come quelli professionali. L’abbiamo presentato qualche settimana fà alla View Conference e l’interesse è stato notevole, ecco qui un video delle potenzialità della nostra Steadicam:

Autore: Enrico Bassi
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spallaccio steadycam

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Fiocco rosa al Fablab, è nata una Reprap!

E’ nata! A due giorni dalla chiusura delle OGR è arrivata una piccola sorpresa! I ragazzi di Prometeo ci hanno portato il frutto del lavoro di queste ultime settimane! Da quasi un mese la Makerbot sfornava giunti e supporti che finalmente hanno assemblato per dare vita alla loro piccola RepRap Mendel.
Tra poco ci sarà l’inaugurazione quindi restate aggiornati sul loro sito prometeolibero.eu per scoprire la data dell’evento!

Stencil Ciclonudista

Rovistando, se così si può dire, tra i vari file realizzati in questi mesi sono riemersi anche i PDF per realizzare gli stancil utilizzati al Naked Bike Ride (aka Ciclonudista). Eccoli a disposizione per chi volesse realizzarli!

Autore: Matteo Tangi
Licenza: CC by nc sa
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sculture digitali

sculture digitali

Miglioramento progetto: Spallaccio per Canon 5D – Dafni

Come per tutte le cose, solo utilizzandole vengono fuori i difetti e i problemi. Esattamente quello che è successo per lo spallaccio per la 5D di Dafni, dove i giunti realizzati con la makerbot, che tenevano assieme la struttura si sono rovinati fino a rompersi. Nulla di grave, la fotocamera è salva, ma è stato necessario riprogettare il giunto in maniera che la direzione delle “fibre” (per rendere l’idea) dei pezzi creati fosse ottimale per il tipo di sforzo da reggere.
Il nuovo giunto è pronto, ora non resta che vedere quanto durerà!

Autore: Enrico Bassi
Licenza: CC by nc sa
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Tangram

Come spiega Wikipedia

Il tangram (in cinese 七巧板; pīnyīn qī qiǎo bǎn) è un gioco rompicapo cinese. Il nome significa “Le sette pietre della saggezza”. Pur essendo comunemente ritenuto di origine molto remota nel tempo, le più antiche fonti conosciute non lo nominano, però, che verso il XVIII secolo.

Dopo aver collaborato con scuole medie, superiori e università siamo ringiovaniti realizzando un lavoro per una scuola materna.
Una maestra infatti ci ha chiesto se potevamo realizare delle forme stile Tangram, che però contenessero anche elementi circolari, su carta colorata. Questo per poterne realizzare dei collages e stimolare le capacità creative e cognitive dei bambini con lieve ritardo mentale presente nella sua classe.
Questo è uno dei valori del fablab, poter realizzare piccoli e grandi progetti capaci di migliorare il contesto con cui viene a contatto.

Autore: Matteo Tangi
Licenza: CC by nc sa
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stencil

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Fablab @ Ciclonudista

Noi del fablab non ce ne facciamo scappare una. Poi se ci sono di mezzo biciclette, bodypainting e un’iniziativa divertente come il Naked Bike Ride non possiamo non prenderne parte!
Quindi ci siamo chiesti cosa avremmo potuto fare per dare una mano con le nostre macchine? Semplice! Degli stencil per tatuare sulle persone tutti i messaggi e i disegni che ci potevano venire in mente!
Il successo è stato enorme, ognuno ne ha scelto uno o più e si è fatto tatuare dallo staff dell’iniziativa tra cui ovviamente c’eravamo anche noi e poi, tutti a pedalare ignudi (o quasi) per le strade di Torino. La pedalata più divertente e colorata che io abbia mai fatto!

Se volete vedere le foto diventate nostri amici su Facebook e sbirciate il nostro album!
Per chi non avesse il contatto facebook una parte delle foto è anche sul nostro Flickr

Chiunque voglia realizzare il proprio stencil personale basta venirci a trovare alle Officine Grandi Riparazioni (OGR), all’interno della mostra Stazione Futuro!
Vi aspettiamo!

Scriviamo sui biscotti

E infine ci siamo allargati anche al cibo. Dopo aver laserato di tutto e di più, grazie alla proposta di Sara e Michele ci siamo lanciati. Laserare dei biscotti che avrebbero poi distribuito durante Operae per promuovere i loro lavori.
La prima prova sulle gallette è stata scartata subito a causa dell’odore sgradevole che l’incisione laser sprigionava, invece con un’altro tipo di biscotti,più simili alle paste di meliga, il risultato è stato eccellente e addirittura il gusto migliorava con delle note di pane tostato.
D’ora in poi ci toccherà portare un bel cappello da cuochi!

Lampadario Drop – Danilo

DROP! 2011
Una lampada dal progetto opensource ideata da Dispari Design e realizzata con la preziosa collaborazione di FabLab Italia.
L’idea nasce dalla voglia di realizzare un modello di lampada altamente personalizzabile, realizzata con materiali colorati e assemblabile con minimo sforzo:
Realizzarla richiede:
• il file DXF che potete scaricare qui
• anelli di metallo (li trovate in qualsiasi negozio di bigiotteria) in alternativa filo da pescatore
• un bocchettone generico di Ikea (modello Hemma o equivalente)
• Una lastra di Plexyglass, di spessore non superiore ai 5mm
• Un po’ di creatività e manualità
• Una lampadina (magari a risparmio energetico)
Assemblaggio
• Incastrare l’anello mediano nel bocchettone Hemma
• collegare l’anello esterno a quello mediano con anelli di metallo (o pendenti)
• attaccare con anelli di metallo i pendenti (o gli accessori)
Consigli
• I pendenti della lampada Drop! 2011 sono combinabili a piacere per personalizzare la lampada secondo i vostri gusti.
• Con Plexyglass opaco, trasparente o specchiante potete adattare la lampada ai diversi ambienti della casa (ma nulla vieta di provare altri materiali)
• I pendenti accessori (inclusi nel secondo file DXF) permettono un ulteriore personalizzazione della lampada (un pettine in bagno, una forchetta in cucina…)

Autore: Danilo Moretti per Dispari Design (http://www.dispari.net)
Licenza: CC by nc nd (se volete fare delle modifiche contattate direttamente il progettista alla mail pari(chiocciola)dispari.net)
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Ganci parete attrezzata

Una soluzione rapida e funzionale per chi, come noi, ha la necessità di appendere al muro tutti gli stumenti con cui lavora, o magari anche solo i vestiti.

Autore: Enrico Bassi
Licenza: CC by nc sa
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Sedia assemblabile by LAM

Lo studio di design LAM ha realizzato il prototipo di sedia che verrà utilizzata a Operae, la fiera del design autoprodotto che prenderà luogo a Torino a novembre. Ecco un’estratto della descrizione del progetto da parte dei suoi autori:

TMU tie me up.
Progetto – Luca Macrì
Collaboratori – Gaia Bottari, Davide Vero
Progettiamo sistemi che integrano il prodotto con l’utilizzatore.
Seguendo un principio sistemico di progettazione e sviluppo i materiali e le forme sono risultati che non implicano scelte di gusto o stile.
Occupandosi del montaggio e assemblaggio l’utilizzatore è parte organica del progetto.
Il montaggio non è una semplice fase di passaggio prima dell’utilizzo bensì gioco e momento di creatività, gli elementi sono dati smontati all’utilizzatore per permettergli di innovare cambiare e trasformare il prodotto stesso.
tie me up è una collezione di arredi montabili, customizzabili, implementabili e trasformabili; file rouge della collezione – sedie, sgabelli e portariviste – è il sistema di connessione degli elementi che non richiede alcun strumento o capacità di montaggio.

Autore: CC by nc sa
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spallaccio

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steadycam

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Sonic Benders Workshop @ Operae


Ormai ci siamo, sono aperte le iscrizioni perr il workshop di circuit bending di venerdì, sabato e domenica.
Un workshop di tre giorni per smontare riciclare e far suonare vecchi strumenti elettronici, creare una digital toys orchesta e sfilare in parata a Paratissima.

Il circuit Bending è una pratica molto diffusa tra gli sperimentatori musicali. Soprattutto sulla scena della musica elettronica sono sempre più frequenti gli artisti che si creano controller o addirittura strumenti musicali personalizzati.

Nel workshop saranno coinvolte diverse discipline: toy hacking, riciclo elettronico, elettronica di base, sintesi sonora, programmazione ad oggetti e faremo largo uso di Arduino per comandare i nuovi strumenti.

Il workshop è gratuito, a carico dei partecipanti il costo dei materiali e l’acquisto del kit-workshop.
maggiori informazioni quì!

Fablab Torino.

Il fabcamp Torino, concluso pochi giorni fa, non ha deluso le aspettative. La discussione che è nata è stata fortemente propositiva e gli spunti sono stati numerosissimi.
Il desiderio di far nascere un Fablab a Torino è forte, ora bisogna solo definire i dettagli e cominciare a lavorarci con determinazione. Per accogliere i vostri suggerimenti e darvi anche qualche aggiornamento su come ci stiamo muovendo la pagina di riferimento è Fablab-Torino. Scrivete, chiedete ma soprattutto diffondete la notizia.
L’unico modo per un Fablab di essere indipendente e mantenersi in vita autonomamente è avere persone che ne sfruttino il più possibile le potenzialità.
Ancora per 20 giorni saremo nella mostra Stazione Futuro, nelle OGR. Passateci a trovare se non siete ancora venuti! Sono giorni di fuoco per noi, ricchi di eventi da preparare ma, come da otto mesi a sta parte, saremo felici di trasmettervi la nostra passione!

Fablab Torino

Il Fabcamp che si è svolto sabato 29/10 è stata un’esperienza estremamente positiva e utile a definire il futuro della digital fabbrication italiana e in specifico, torinese ma non funisce qui.
Ci piacerebbe che le proposte continuassero e la discussione sul futuro fablab di Torino coinvolgesse tutti voi!
In attesa di una pagina Wiki dedicata la proposta è di sfruttare le potenzialità di Wordpress e utilizzare i commenti per scambiarci opinioni, proposte e informazioni.

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FUTURO

FUTURO

Fablab Torino

Il Fabcamp che si è svolto sabato 29/10 è stata un’esperienza estremamente positiva e utile a definire il futuro della digital fabbrication italiana e in specifico, torinese ma non funisce qui.
Ci piacerebbe che le proposte continuassero e la discussione sul futuro fablab di Torino coinvolgesse tutti voi!
In attesa di una pagina Wiki dedicata la proposta è di sfruttare le potenzialità di Wordpress e utilizzare i commenti per scambiarci opinioni, proposte e informazioni.

Dai battiti agli atomi

In occasione dello Share festival, Giovedi 3 novembre, ore 12 all’interno del Fablab si svolge la conferenza VS – VersuS: Osservati e osservatori. L’analisi emozionale delle città fra social network, nuovi spazi pubblici, design generativo e ubiquitous fabbing. Intervengono Salvatore Iaconesi e Oriana Persico.
Versus è un progetto di ricerca multidisciplinare tra arte e scienze nato come spin-off dell’iniziativa “ConnectiCity”:
http://www.artisopensource.net/category/projects/connecticity-projects/
In VersuS, l’osservazione in tempo reale delle conversazioni sui social network dà forma a sculture e rappresentazioni visive che uniscono al valore estetico la possibilità di disporre di strumenti innovativi per comprendere la vita delle città e i punti di vista espressi dalle persone. La città diventa una rete neurale, la sua urbanistica un’architettura di dati e relazioni.
Le emozioni, i desideri, le visioni e le aspettative delle persone vivono in nuovi spazi pubblici digitali che si intrecciano sempre più con gli spazi fisici delle città e del territorio. Da un lato, la possibilità di osservare e rendere accessibili in tempo reale le attività delle persone sui social network attiva una serie infinita di possibilità. Dall’altro, l’analisi delle emozioni espresse sui social network è una pratica oramai consolidata che dà forma a strategie commerciali, di comunicazione, politiche ed energetiche: i grandi operatori globali accedono alle nostre vite digitali e ne ricavano informazioni e strumenti di intelligence.
VersuS è concepito come uno strumento evocativo per le persone, le istituzioni e le organizzazioni, capace di promuovere la creazione di nuovi, positivi immaginari per il futuro delle nostre vite e del nostro rapporto con il pianeta e dei suoi abitanti, esplorando al contempo i nuovi modelli di produzione resi possibili dal fabbing e dal design generativo.

VersuS è un concept di FakePress Publishing e Art is Open Source
a cura di: Simona Lodi | Piemonte Share Festival;
prototipazione e stampa 3D: Fablab Italia

VersuS è uno spin-off dell’iniziativa “ConnectiCity” ideata da FakePress Publishing e Art is Open Source.

Dai battiti agli atomi

In occasione dello Share festival, Giovedi 3 novembre, ore 12 all’interno del Fablab si svolge la conferenza VS – VersuS: Osservati e osservatori. L’analisi emozionale delle città fra social network, nuovi spazi pubblici, design generativo e ubiquitous fabbing. Intervengono Salvatore Iaconesi e Oriana Persico.
Versus è un progetto di ricerca multidisciplinare tra arte e scienze nato come spin-off dell’iniziativa “ConnectiCity”:
http://www.artisopensource.net/category/projects/connecticity-projects/
In VersuS, l’osservazione in tempo reale delle conversazioni sui social network dà forma a sculture e rappresentazioni visive che uniscono al valore estetico la possibilità di disporre di strumenti innovativi per comprendere la vita delle città e i punti di vista espressi dalle persone. La città diventa una rete neurale, la sua urbanistica un’architettura di dati e relazioni.
Le emozioni, i desideri, le visioni e le aspettative delle persone vivono in nuovi spazi pubblici digitali che si intrecciano sempre più con gli spazi fisici delle città e del territorio. Da un lato, la possibilità di osservare e rendere accessibili in tempo reale le attività delle persone sui social network attiva una serie infinita di possibilità. Dall’altro, l’analisi delle emozioni espresse sui social network è una pratica oramai consolidata che dà forma a strategie commerciali, di comunicazione, politiche ed energetiche: i grandi operatori globali accedono alle nostre vite digitali e ne ricavano informazioni e strumenti di intelligence.
VersuS è concepito come uno strumento evocativo per le persone, le istituzioni e le organizzazioni, capace di promuovere la creazione di nuovi, positivi immaginari per il futuro delle nostre vite e del nostro rapporto con il pianeta e dei suoi abitanti, esplorando al contempo i nuovi modelli di produzione resi possibili dal fabbing e dal design generativo.

VersuS è un concept di FakePress Publishing e Art is Open Source
a cura di: Simona Lodi | Piemonte Share Festival;
prototipazione e stampa 3D: Fablab Italia

VersuS è uno spin-off dell’iniziativa “ConnectiCity” ideata da FakePress Publishing e Art is Open Source.

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Portacellulare per bici 2

Ecco il secondo progetto di portacellulare. Sicuramente più minimale del precedente è stato realizzato in due versioni. La prima per Nokia E52 e la seconda per Nokia N8.
Se scoprite che calza bene anche per il vostro modello di cellulare o lo avete ridisegnato ad hoc scriveteci e lo inseriremo in un nuovo post. Magari “portacellulare per bici 3″.

Autore: Enrico Bassi
Licenza: CC by nc sa
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registrazione

sonic benders copy

sonic benders copy

Fabcamp Torino. Pronti a partire!

Ormai siamo diventati monotematici ma l’importanza di questo evento è davvero grande.
Il Fabcamp Torino, per i pochi che ancora non ne avessero mai sentito parlare, sarà un momento di ritrovo e discussione per tutte le persone che ruotano attorno al mondo della digital fabrication. Per lavoro, per passione o per pura curiosità non cambia, l’importante è venire e partecipare attivamente.
Volendo arricchire l’esperienza e incentivare le proposte e la discussione durante la giornata verrà utilizzata la metodologia del business model generation con lo scopo di capire qualche modello di business potrebbe adattarsi meglio al futuro Fablab che nascerà dall’esperienza di questi mesi.
Noi fin ora abbiamo fatto il possibile, domani i veri protagonisti sarete voi!

sonic benders flyer&logo-01

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La mole a forellini


Grazie a un piccolo programma gratuito (grazie a Ray per avercelo fatto scoprire) chiamato Rasterbator è possibile trasformare delle fotografie in vettori costituiti da piccoli cerchiolini colorati. Cerchiolini che possono facilmente essere forati con la macchina laser realizzando un piccolo quadretto.
Bisogna solo fare attenzione a schiarire l’immagine di partenza per far si che i cerchiolini non si tocchino perdendo l’effetto una volta tagliati a laser.

Autore: Matteo Tangi
Licenza: CC by nc sa
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New Yorkers @ Fablab: i risultati!

La collaborazione con i ragazzi di Buildsmart si è concluso e nove modellini architettonici sono stati realizzati. Ognuno ha le sue particolarità ma tutti sono accomunati dall’interattività. Il futuro dell’architettura è tracciato e i giovani architetti hanno realizzato delle superfici attive che modificano il loro stato in base alle necessità di chi vive il luogo. Inoltre sono modulari, pronti per essere scalabili e facilmente manutenibili.

Su Flickr e su Facebook le foto dell’evento!

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Robot che costruiscono case

L’architettura è un mondo in continua e rapidissima evoluzione e una delle strade che percorre è quello della digital fabbrication. Numerosi progetti da tutto il mondo hanno sviluppato delle macchine, dei robot, in grado di realizzare dei veri e propri progetti architettonici complessi.
Per avere una visione generale di alcuni dei migliori prodotti Marta MAle-Alemany, direttrice del Workshop di Digital Fabrication allo Iaac di Barcellona, ha realizzato una presentazione visualizzabile sul sito treehugger.com, un portale interamente dedicato alla divulgazione dei progetti sostenibili sostenibile che faranno parte del nostro futuro. Un ottimo punto di partenza per scoprire i nuovi orizzonti dell’architettura.

tangram

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Ganci parete attrezzata

Una soluzione rapida e funzionale per chi, come noi, ha la necessità di appendere al muro tutti gli stumenti con cui lavora, o magari anche solo i vestiti.

Autore: Enrico Bassi
Licenza: CC by nc sa
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ganci parete attrezzata

ganci parete attrezzata

Drop_2011

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foto 3

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Photo1

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Fanelle – Laura

Fanella è una bambola degli anni ’60 e Laura ha deciso di realizzare dei portachiavi dedicati proprio a lei!

Autore: Laura
Licenza: CC by nc sa
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Fanella_specchio

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fanella

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giunto per spallaccio

giunto per spallaccio

Sedia assemblabile by LAM

Lo studio di design LAM ha realizzato il prototipo di sedia che verrà utilizzata a Operae, la fiera del design autoprodotto che prenderà luogo a novembre. Ecco un’estratto della descrizione del progetto da parte dei suoi autori:

TMU tie me up.
Progetto – Luca Macrì
Collaboratori – Gaia Bottari, Davide Vero
Progettiamo sistemi che integrano il prodotto con l’utilizzatore.
Seguendo un principio sistemico di progettazione e sviluppo i materiali e le forme sono risultati che non implicano scelte di gusto o stile.
Occupandosi del montaggio e assemblaggio l’utilizzatore è parte organica del progetto.
Il montaggio non è una semplice fase di passaggio prima dell’utilizzo bensì gioco e momento di creatività, gli elementi sono dati smontati all’utilizzatore per permettergli di innovare cambiare e trasformare il prodotto stesso.
tie me up è una collezione di arredi montabili, customizzabili, implementabili e trasformabili; file rouge della collezione – sedie, sgabelli e portariviste – è il sistema di connessione degli elementi che non richiede alcun strumento o capacità di montaggio.

Autore: CC by nc sa
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Portacellulare per bici 2

Ecco il secondo progetto di portacellulare. Sicuramente più minimale del precedente è stato realizzato in due versioni. La prima per Nokia E52 e la seconda per Nokia N8.
Se scoprite che calza bene anche per il vostro modello di cellulare o lo avete ridisegnato ad hoc scriveteci e lo inseriremo in un nuovo post. Magari “portacellulare per bici 3″.

Autore: CC by nc sa
sedia assemblabileSCARICA IL FILE DXF

sedia assemblabile

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LAMsedia FABLAB2

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LAMsedia FABLAB1

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LAMsedia FABLAB4

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LAMsedia FABLAB3

LAMsedia FABLAB3

Coprimirino per la 20D

Bentornati alla rubrica dei progetti fotografici!
Come sempre quando i componenti originali costano troppo ci pensa il Fablab, e l’ultimo strumento di cui avevo bisogno era un Eyepiece cover per la mia Canon 20D.
Visto che il pezzo originale è praticamente introvabile ho deciso di costruire personalmente l’eyepiece cover, ossia una piccola linguetta che serve a coprire il mirino della reflex per evitare un’esposizione scorretta in caso di lunghe pose o di street photography.
Un piccolo video di spiegazione è possibile trovarlo QUI

Fateci sapere se riuscite a riadattare la linguetta anche per la vostra reflex!

Autore: Matteo Tangi
Licenza: CC by nc sa
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Ultimo mese del Fablab alle O.G.R. E poi?

Sette mesi fa, all’interno della mostra Stazione Futuro, alle OGR, cominciava l’avventura del FablabItalia. Una stanza piccola e un po’ asettica che ha cominciato a crescere, a espandersi diventando una vera fucina di invenzioni e progetti. Tutto questo non sarebbe potuto succedere se non grazie alle collaborazioni con designer, artigiani, docenti e studenti italiani e internazionali che sono passati da noi portandoci i loro sogni e lavorando sodo per renderli reali.
Perché in fondo è questo quello che è in grado di fare un fablab, prendere un’idea, elaborarla insieme al suo autore, realizzarla con le macchine che abbiamo (o con sega e dremel se necessario) e infine condividerla, attraverso il nostro blog, con chiunque desideri realizzarla a sua volta o rielaborarla in qualcosa di nuovo.
La mostra resterà aperta ancora per un mese. Un mese ricchissimo di iniziative ed eventi come il Fabcamp, Paratissima, Faber, View Conference e molto altro ancora. Abbiamo deciso di chiudere col botto perché ci sono ancora parecchie incognite su come proseguirà questa esperienza e se ci sarà, finalmente in pianta stabile, un Fablab a Torino. Quello che è sicuro è che ancora per un mese siamo ancora qui, alle OGR, entusiasti di realizzare nuovi progetti e aprire nuove collaborazioni.
Se ancora non siete venuti a trovarci è sicuramente il momento di farlo!

Portacellulare per bici

Questo è il primo di due progetti di questo genere, disegnati entrambi sul Nokia E52. Il progetto nasce per un motivo molto semplice, il cellulare è uno strumento utilissimo mentre si va in bicicletta, sia che venga usato come navigatore, che come contachilometri (sempre basato su GPS), oppure più semplicemente come lettore MP3.
Questo significa che può essere usato sia per chi usa la bici in modo intensivo, che per chi lo fa per diletto.

Autore: Enrico Bassi
Licenza: CC by nc sa
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Portacell per bici

Portacell per bici

Portacell per bici

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Maker Faire

Per chi non la conoscesse già la Maker Faire è uno degli eventi principali per tutti coloro che amano creare, smontare, inventare. Insomma, per tutti coloro che ruotano attorno al vasto mondo del DIY.
Nato nel 2006 è organizzato dalla rivista americana Make e quest’anno pare ne vedremo delle belle. A partire dal team di Arduino che annunceranno alcuni nuovi prodotti, per adesso però massima segretezza.
Pare che i ragazzi di Makerbot faranno lo stesso con la presentazione del prossimo modello, i rumors parlano di velocità e precisioni di stampa maggiori e un aumento significativo del volume stampabile, ma basterà attendere ancora una settimana per scoprire le novità.
17 e 18 Settembre, se per caso avete pianificato una gira a New York per quelle date non potete perdervelo!

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Formelle – Roberto

Come per la realizzazione dell’ascia della Vittoria, il Fablab si trova spesso a collaborare col mondo dell’arte. Roberto in questo caso ha realizzato un modellino con la Z-corp molto utile per le ricerche della sua ipotesi:

Ringrazio il team di FabLab Italia (e in particolare Enrico) per la disponibilità e la pazienza con la quale mi ha aiutato a realizzare la riproduzione in scala di due sculture che ornano il parapetto del tornacoro della Basilica di Sant’Antonio a Padova. Diversi studiosi che ho interpellato ritengono che le decorazioni allo studio delle quali mi sto dedicando siano di fattura relativamente recente, ovvero non anteriori alla metà del diciottesimo secolo. Io credo invece che siano più antiche, e spero di poterlo dimostrare grazie anche a un’analisi attenta della loro ricostruzione in 3D.

Cosa ci fanno due matematici al Fablab?

Sembra l’inizio di un indovinello, ma non lo è. Qualche settimana fa sono passati a vedere il laboratorio due ragazzi, chiacchierando mi dicono che gli è stato consigliato di passare da un loro amico che era stato da noi durante un openlab a realizzare il modello di uno scafo. Sembravano molto entusiasti, così gli ho proposto di partecipare a qualche progetto o di venire a realizzare qualcosa di loro. La loro risposta è stata: “ma noi siamo due matematici, che ci veniamo a fare qui?”
Nemmeno a farlo apposta in quei giorni stavo impazzendo cercando di trovare come far funzionare un accessorio per la fotografia, che deve muoversi secondo angoli precisi e poi scattare una foto. Era trigonometria di media difficoltà, nulla di impossibile, ma per un designer era uno scoglio insormontabile. Così ho chiesto una mano ai matematici. Loro hanno raccolto volentieri la sfida e duante l’aperitivo si sono messi a discutere. A fine serata c’era una formula con tanto di spiegazione e commento scritto in calce a quattro fogli di schizzi e calcoli. Io devo ringraziarli due volte: una naturalmente per avermi dato una mano sul progetto, che intanto sta andando avanti. La seconda perchè adesso, quando qualcuno mi dice che il fablab è un posto solo per artisti, designer e architetti, ho un aneddoto fantastico da raccontare.

Chi siamo

Fablab è uno spazio in cui tutti posso (co)progettare e realizzare i loro oggetti, esattamente come li vogliono. è il figlio dell’industria da cui ha preso la precisione e la riproducibilità dei prodotti, il nipote dell’artigianato da cui ha preso la progettazione su misura, fratello dell’opensource con cui condivide la filosofia di scambiarsi progetti liberamente!
Fablab Italia non è solo una grande risorsa per chi il designer lo fa di professione, è soprattutto un’opportunità per chi vuol essere inventore per un giorno! L’essenziale è ritrovare quello spirito con cui da bambini si passavano delle ore a giocare coi lego! Sperimentare, divertirsi e non aver paura di osare!

FABLABITALIA TEAM

Massimo Banzi
Il padre di Arduino.

EnricoBassi
il coordinatore del FablabItalia

Designer a 360° si occupa di coordinare le varie attività del Fablab l’ha trasformato nella sua seconda casa, portando avanti contemporaneamente numerosi progetti con l’obiettivo di trasformare questa realtà in un vero hub di progettazione.

Lorenzo Romagnoli
L’incontro tra elettronica, software e cinema.

Neo laureato in Ingegneria del Cinema, tiene personalmente i corsi su Processing e aiuta Davide per quelli di Arduino. Lorenzo E’, inoltre, l’autore del montaggio di tutti i video firmati Fablabitalia che potete trovare sul nostro sito web.

Matteo Tangi
L’anima organizzativa e comuncativa del Fablab.

Neo laureato in Eco-design al Politecnico, si occupa della gestione del Fablab, quindi contatti, risorse umane, ma anche comuncazione, ricerca, blog, eventi promozionali, e quando trova il tempo, anche qualche progetto di design.

 

Davide Gomba
Il link diretto col mondo di Arduino.

Laureato in Scienze della Comunicazione, Davide è il Web master del blog di Arduino e gestisce autonomamente i nostri corsi di arduino, portando avanti molti altri progetti legati a questo hardware opensource made in Italy.

Notte dei Ricercatori

La Notte dei Ricercatori è un’evento unico, in cui laboratori e centri di ricerca si aprono al pubblico mostrando i loro lavori più interessanti.
Centinaia di persone sono passate dal nostro stand per scoprire i segreti della digital fabrication e le potenzialità del Fablab. I più interessati erano ovviamente i bambini che si divertivano a guardare la Makerbot stampare e giocavano a fare i designer con il TornioDigitale.
Allo stand era presente anche il prototipo del nostro ultimo progetto, che sveleremo al più presto!

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La mole a forellini


Grazie a un piccolo programma gratuito (grazie a Ray per avercelo fatto scoprire) chiamato Rasterbator è possibile trasformare delle fotografie in vettori costituiti da piccoli cerchiolini colorati. Cerchiolini che possono facilmente essere forati con la macchina laser realizzando un piccolo quadretto.
Bisogna solo fare attenzione a schiarire l’immagine di partenza per far si che i cerchiolini non si tocchino perdendo l’effetto una volta tagliati a laser.

Autore: Matteo Tangi
Licenza: CC by nc sa
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Notte dei Ricercatori

La Notte dei Ricercatori è un’evento unico, in cui laboratori e centri di ricerca si aprono al pubblico mostrando i loro lavori più interessanti.
Centinaia di persone sono passate dal nostro stand per scoprire i segreti della digital fabrication e le potenzialità del Fablab. I più interessati erano ovviamente i bambini che si divertivano a guardare la Makerbot stampare e giocavano a fare i designer con il TornioDigitale.
Allo stand era presente anche il prototipo del nostro ultimo progetto, che sveleremo al più presto!

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FABBOTS-digital-fabrication

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Frankestein Garage, il fablab a Milano


Fabber di tutta Italia, ed in particolare milanesi, tenetevi forte: a ottobre aprirà a Milano il Frankestein garage. Che cos’è? Un fablab, ovviamente. Questa la descrizione che potete trovare sul loro sito:

Gli oggetti si rompono, vogliamo migliorarli, desideriamo qualcosa che (ancora) non esiste.
Frankenstein Garage, ispirato al FabLab del MIT, è un laboratorio a Milano dove puoi realizzare le tue idee o dove il nostro team ti può aiutare a inventare, costruire, riparare, creare un prototipo.
Siamo green: utilizziamo materiale riciclato per ridurre l’impronta ecologica.

La dotazione del laboratorio sarà, almeno all’inizio, non molto ampia, ma comunque qualunque tentativo di diffusione della cultura dei fablab in Italia merita i nostri auguri, quindi:

Buona fortuna a Paolo, Alessandro e Andrea, i fondatori di questo lab!

logo-06.png

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http://www.fablabitalia.it/wp-content/uploads/2011/10/logo-06.png

Portacellulare per bici

Questo è il primo di due progetti di questo genere, disegnati entrambi sul Nokia E52. Il progetto nasce per un motivo molto semplice, il cellulare è uno strumento utilissimo mentre si va in bicicletta, sia che venga usato come navigatore, che come contachilometri (sempre basato su GPS), oppure più semplicemente come lettore MP3.
Questo significa che può essere usato sia per chi usa la bici in modo intensivo, che per chi lo fa per diletto.

Autore: Enrico Bassi
Licenza: CC by nc sa
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Frankestein Garage, il fablab a Milano


Fabber di tutta Italia, ed in particolare milanesi, tenetevi forte: a ottobre aprirà a Milano il Frankestein garage. Che cos’è? Un fablab, ovviamente. Questa la descrizione che potete trovare sul loro sito:

Gli oggetti si rompono, vogliamo migliorarli, desideriamo qualcosa che (ancora) non esiste.
Frankenstein Garage, ispirato al FabLab del MIT, è un laboratorio a Milano dove puoi realizzare le tue idee o dove il nostro team ti può aiutare a inventare, costruire, riparare, creare un prototipo.
Siamo green: utilizziamo materiale riciclato per ridurre l’impronta ecologica.

La dotazione del laboratorio sarà, almeno all’inizio, non molto ampia, ma comunque qualunque tentativo di diffusione della cultura dei fablab in Italia merita i nostri auguri, quindi:

Buona fortuna a Paolo, Alessandro e Andrea, i fondatori di questo lab!

Digital fabbrication organica

Come sempre le conferenze TED e tutti i suoi speaker sono un’insaziabile fonte di ispirazione.
In questo caso ad aprirci gli occhi è Anthony Atala, direttore del Wake Forest Institute for Regenerative Medicine, un istituto di ricerca medica che lavora sulla crescita e rigenerazione di tessuti ed organi e l’ultimo traguardo è la creazione di una stampante 3D che produce organi veri e propri.
Bisognerà attendere ancora un po’ di anni prima di vedere la diffusione di queste stampanti in tutti gli ospedali, però la strada è tracciata. Viene da chiedersi quanto dovremo aspettare per vedere uscire da una stampante un simpatico umanoide!

Digital fabbrication organica

Come sempre le conferenze TED e tutti i suoi speaker sono un’insaziabile fonte di ispirazione.
In questo caso ad aprirci gli occhi è Anthony Atala, direttore del Wake Forest Institute for Regenerative Medicine, un istituto di ricerca medica che lavora sulla crescita e rigenerazione di tessuti ed organi e l’ultimo traguardo è la creazione di una stampante 3D che produce organi veri e propri.
Bisognerà attendere ancora un po’ di anni prima di vedere la diffusione di queste stampanti in tutti gli ospedali, però la strada è tracciata. Viene da chiedersi quanto dovremo aspettare per vedere uscire da una stampante un simpatico umanoide!

FabLab @ View Conference 12

Dal 25 al 28 ottobre prenderà luogo la dodicesima edizione della conferenza internazionale View Conference, uno degli appuntamenti più importanti, a livello mondiale, nell’ambito della computer graphic.
Oltre numerosi ospiti internazionali c sarà anche il Fablab! Venerdi 27 ottobre 2011 h9.15/13.15 in Sala Einaudi
Per partecipare potete iniziare a registrarvi gratuitamente alla View Conference con l’apposito

Borsa laptop lasercutted – Romi

Ecco il secondo progetto di Romi: una borsa per un computer portatile da 15′.
Come per la borsa precedente potete realizzare anche voi autonomamente la vostra versione!
Vi suggeriamo di portare tessuti colorati con fantasie vivaci, avrete la vostra borsa unica in tutto il mondo!

Autore: Romi Martin
Licenza: CC by nc nd (se volete fare delle modifiche contattate direttamente l’autrice alla mail romi.martin(chiocciola)gmail.com)
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eventi

Notte_dei_ricercatori_016_Matteo_Tangi

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mole raster

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Lasercut per i bimbi!

Natale è alle porte e c’è chi sta già pensando ai regali per i figli! Quest’anno il Fablab potrebbe essere la soluzione. Cesare ha realizzato dei giocattolini in legno per i suoi figli, forme semplici che richiamano i giocattoli antichi e semplici che stimolavano la fantasia dei bambini.
Se volete realizzarli anche voi venite a trovarci, inventate nuove forme o nuovi giochi e saremo felici di relizzarli per voi!

Autore: Cesare Griffa
Licenza: CC by nc sa
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FabLab @ View Conference 12

Dal 25 al 28 ottobre prenderà luogo la dodicesima edizione della conferenza internazionale View Conference, uno degli appuntamenti più importanti, a livello mondiale, nell’ambito della computer graphic.
Oltre numerosi ospiti internazionali c sarà anche il Fablab! Venerdi 27 ottobre 2011 h9.15/13.15 in Sala Einaudi
L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti quindi affrettatevi a prenotarvi!

mole raster

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Attività di Ottobre

Ottobre è alle porte e come ogni mese i mercoledi e i sabato sono dedicati all’Open Lab! Per chi non li conoscesse ancora sono i momenti in cui il Fablab si apre al pubblico a 360° e ognuno può realizzare i proprio progetti con le nostre macchine!
Nella pagina eventi potete trovare i form da compilare per iscriversi e partecipare gratuitamente. Come sempre tutti i progetti realizzati vengono postati sul nostro blog nella sezione Progetti.

Ad ottobre tornano anche i corsi base di Processing e Arduino. Per chi volesse entrare in contatto con questi due mondi questa è l’occasione giusta.
Anche in questo caso potete prenotarvi gratuitamente nella sezione Eventi

Venghino signori venghino!

FabCamp Torino

Tempo fa – con il preziosissimo impegno di Riccardo Luna e del Comitato Italia 150 – abbiamo avuto la possibilità di aprire il primo Fablab Italiano, che con grandissima originalità abbiamo chiamato FabLab ITALIA.

Nonostante alcuni timori iniziali sulla ricettività dell’Italia verso un’iniziativa del genere, devo ammettere che il laboratorio sta andando a gonfie vele.

Tantissimi i contatti, molte (siamo nell’ordine delle centinaia) le persone che hanno partecipato a laboratori in pochi mesi. Interessanti i progetti, che vengono puntualmente bloggati dal sito del FabLab e che fanno il giro del web (mi viene in mente il successo del digital lathe realizzato in occasione di Vanchiglia Open Lab).

I ragazzi del Fablab – e le diverse persone che vi orbitano intorno – sono stati in grado di entrare nel tessuto cittadino e “rendersi utili”. Questa era la cosa più importante. Tantissimi studenti di architettura si sono rivolti al Fablab per realizzare i loro progetti.

Dato che la mostra “Stazione Futuro” volge al termine è venuto il momento di riflettere sui risultati portati dal FabLab Italia e di capire se c’è l’interesse a mantenere in vita questa realtà molto importante. A questo scopo abbiamo deciso di organizzare una giornata d’incontro che abbiamo chiamato FabCamp Italia. L’idea originale viene da Massimo Menichinelli, che da anni si occupa di studiare l’open design ed il P2P design.

La giornata scelta per questo evento è il 29 Ottobre, il luogo è ovviamente il FabLab Italia a Torino. Ci saranno alcune brevi presentazioni sul “Fabbing” nel mondo ed in Italia seguite da spazi per discussioni informali tra gruppi di partecipanti. Cercheremo di “distillare” delle proposte sul futuro del FabLab e raccogliere proseliti per futuri progetti.

Nei prossimi giorni pubblicheremo il programma della giornata ed una lista degli ospiti, nel frattempo spargete la voce, segnatevi nel calendario questa data e registratevi qui.

It’s going to be Fab ;)

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Borsa cerchio lasercutted – Romi

A evidenziare che Fablab non significa solamente elettronica e hardware ma che il nostro laboratorio è flessibile a tutti i tipi di impiego ci ha pensato Romi, che da poco arrivata in Italia dal lontano Sudafrica ha deciso di realizzare da noi le proprie borse. A lei la parola:

Ho lavorato con un laser per un po’ e ho avuto un’idea per
tagliare i tessuti. Ero davvero curiosa di vedere l’effetto
sul feltro e dopo alcuni tentativi, ho scoperto che si taglia perfettamente.
Ho creato un pattern 2d e come prova, ho pensato che
sarebbe stato più bello tagliare qualcosa di utile,
quindi, ho disegnato una borsa e sono andata a FabLab per
tagliarla. Sono stata davvero contenta del risultato e ho iniziato
designare diversi modelli di borse, che vorrei si
trasformasero in un business e vorrei venderle presto on-line.
Se volete realizzare anche voi la vostra borsa al Fablab avrete bisogno di uno strato feltro per l’esterno e un doppio strato di tessuto stampato
per l’interno, quando tutto sarà tagliato, cucitelo insieme
utilizzando una macchina da cucire. Buon divertimento!

Autore: Romi Martin
Licenza: CC by nc nd (se volete fare delle modifiche contattate direttamente l’autrice alla mail romi.martin(chiocciola)gmail.com)
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Attività di Ottobre

Ottobre è alle porte e come ogni mese i mercoledi e i sabato sono dedicati all’Open Lab! Per chi non li conoscesse ancora sono i momenti in cui il Fablab si apre al pubblico a 360° e ognuno può realizzare i proprio progetti con le nostre macchine!
Nella pagina eventi potete trovare i form da compilare per iscriversi e partecipare gratuitamente. Come sempre tutti i progetti realizzati vengono postati sul nostro blog nella sezione Progetti.

Ad ottobre tornano anche i corsi base di Processing e Arduino. Per chi volesse entrare in contatto con questi due mondi questa è l’occasione giusta.
Anche in questo caso potete prenotarvi gratuitamente nella sezione Eventi

Infine

Venghino signori venghino!

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animali e aerei

animali e aerei

Back to school, fabber!

Tra non molto si ricomincerà con il liceo, l’università, la firma di contratti (si spera)… così, ecco un pensierino per ricordarvi sempre, anche nella vita post-vacanziera, la bellezza del DIY: il designer Fraser Ross ha progettato una penna che ci si può costruire da soli, partendo da un foglio di compensato grande come una cartolina, inciso con una laser cutter. Il rivestimento è in gomma colorata, da scaldare con un asciugacapelli per farlo aderire per bene.

New Yorkers @ Fablab

Buildsmart 2011 – week 2: prototyping from build smart on Vimeo.

Buildsmart è un progetto che coinvolge la facoltà di Architettura II del Politecnico di Torino, Rensselaer Polytechnic Institute School of Architecture di New York e ovviamente il FablabItali! I ragazzi hanno pacificamente occupato il nostro laboratorio per quasi una settimana per realizzare i loro prototipi di progetti assolutamente funzionanti.
Un’esperienza formante per loro che hanno potuto confrontarsi con le tecnologie della digital fabbrication e le potenzialità del phisical computing (aka Arduinio) e per noi che abbiamo raccolto la sfida aiutando i futuri architetti a risolvere i loro dubbi.
A breve un uteriore post con i risultati della collaborazione, e chissà che in cambio non ci progetteranno la futura sede del fablabitalia!

Su Flickr e su Facebook le foto dell’evento!

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eyepiece cover

eyepiece cover

Progetti

Benvenuti nella sezione

“Progetti realizzati al FabLab Italia”

Vi piacciono?
Li vorreste costruire anche voi?
Avete in mente qualche modifica?

Prenotatevi agli OpenLab, venite a trovarci e li realizzeremo, copieremo, modificheremo assieme!

Per vedere tutte le opere nate nel nostro laboratorio
.
Tutti i Progetti
.

Se volete in particolare scoprire quello che avete realizzato VOI al nostro OpenLab cliccate qui:
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OpenLab
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Per vedere invece solo i progetti realizzati da noi allora date un’occhiata qui:
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FabLab Team

no oil_original

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New Yorkers @ Fablab

Buildsmart 2011 – week 2: prototyping from build smart on Vimeo.

Buildsmart è un progetto che coinvolge la facoltà di Architettura II del Politecnico di Torino, Rensselaer Polytechnic Institute School of Architecture di New York e ovviamente il FablabItali! I ragazzi hanno pacificamente occupato il nostro laboratorio per quasi una settimana per realizzare i loro prototipi di progetti assolutamente funzionanti.
Un’esperienza formante per loro che hanno potuto confrontarsi con le tecnologie della digital fabbrication e le potenzialità del phisical computing (aka Arduinio) e per noi che abbiamo raccolto la sfida aiutando i futuri architetti a risolvere i loro dubbi.
A breve un uteriore post con i risultati della collaborazione, e chissà che in cambio non ci progetteranno la futura sede del fablabitalia!

Su Flickr e su Facebook le foto dell’evento!

Maker Faire 2011 New York – Novità in Casa Arduino e Tra le Stampanti 3D

Giorni intensi sono finalmente finiti a New York. Alla Maker Faire di quest’anno Arduino non ha fatto mancare le tanto attese novità ed ho potuto toccare con mano il dinamismo e la stravaganza di un evento praticamente unico nel suo genere, almeno paragonandolo all’Italia. Parlando con  [Dale Dougherty],  organizzatore della Maker Faire e fondatore di Make:Magazine emerge una tendenza, una direzione che in qualche modo l’opinione pubblica americana ha preso. 35/40 mila visitatori in due giorni (stimato da lui la domenica pomeriggio – il numero potrebbe cambiare da rilievi ufficiali), suddivisi in un pubblico estremamente vario, equamente distribuito.

La Maker Faire nasce sulla West Coast , dove la casa editrice O’Reilly ha il suo quartier generale. Lì, nel cuore della Silicon Valley, il pubblico é comunque “preparato” alla tecnologia. Qui a New York famiglie, over 65 e giovani erano equamente rappresentati in mezzo ai padiglioni di più di 500 Makers. Tra i tanti, il piccolo stand di Arduino, accompagnato qui da alcuni produttori europei e non-americani quali Watterott (Germania), Snootlab (Francia), e Telefonica (la Telecom spagnola con la quale Arduino sta realizzando lo shield GPRS). Da non dimenticare il giaponesissimo (e simpaticissimo) Shigeiiru Kobayashi. Arduino, inteso qui come mezzo, capeggiava in realtà in ogni stand per questo o quell’uso. Grandi aziende pubblicizzavano shield per Arduino, piccoli artigiani tecnologici smanettoni vendevano le loro schede fatte in case, gradi e piccole entità basavano nuove macchine sulla schedina italiana.

Tra i vari stand si poteva ammirare anche la crescita (incredibie, in questi anni) della creazione di stampanti 3D sempre più evolute. In particolare quest’anno hanno attirato la mia attenzione tre elementi diversi, tutti e tre emanazione di uno stesso messaggio (la stampante 3D entrerà nelle nostre case). Erano: 1) Makerbot e il suo sforzo – rappresentato in termini di persone coinvolte nello stand, bambini che giocavano alla grande pista di tartarughe-telecomandate interamente realizzate con la makerbot – di rimanere centrale ed unica (almeno nel mercato americano) produttrice di stampanti 3d di massa. 2) l’arrivo della ultimaker, con una maggiore risoluzione ed uno spazio di stampa superiore alle concorrenti. La grande differenza tra le due é la parte in movimento: nella Makerbot é il piano di stampa, nell’Ultimker é l’extruder (l’augello / testa che deposita l’ABS). Questo permette stampe più veloci, con maggiore risoluzione e più alte / grandi. 3) il ritorno della Rep Rap come stampante di punta. Josef Prusa e la sua “Prusa” promettono stampe con una risoluzione altrettanto buona ma con la possibilità di lavorare diversi materiali.

Insomma, la battaglia é aperta, ed é sotto i nostri occhi.

L’annuncio dell’Arduino Due può cambiare (ed innovare) il mondo della stampa 3D perché il processore su cui é basato (un ARM Cortex M3) é di capacità estremamente superiore al Atmel 2560 della MEGA. Questo permette di controllare con una risoluzione maggiore i movimenti della testa (o del piano) e creare stampe molto più fedeli.

Dal vostro invato a New York, con tanto ammore.

 

i matematici

i matematici

portacell per bici

portacell per bici

Targhe NO-OIL di legno

Le targhe NO-OIL sono un must per chi ama la bicicletta. Semplici ed efficaci sono anche belle da vedere, ma hanno un problema. Sono in plastica, ovvero, petrolio!
Nessun problema qui al fablab si può risolvere anche questo! Quindi, in piena filosofia opensource, è stato riadattato un progettino realizzato per il bike pride e rielaborandolo ne è stata fatta una versione in legno!
Preccupati che la pioggia lo possa rovinare? Dategli 3-4 mani di cera d’api e avete risolto!
In più, visto che non tutti possono passare dal fablab a realizzare la propria targhetta nello stesso file, pronto da scaricare, c’è la versione “per trapano”, basta stamparla, scotcharla a una lastra di compensato (io ho usato pioppo da 4mm) e con una punta da 6mm forare secondo i punti dati. Poi con una lima si possono togliere le punte, anche se io fossi in voi le lascerei. Grazie ai piccoli errori che potreste fare non ci sarà mai nessuno che avrà la targhetta uguale alla vostra!
Ovviamente potete anche passare a realizzare la versione “da trapano” col laser, a voi la scelta!

Autore: Matteo Tangi
Licenza: CC by nc sa
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Per scaricare il file originale di Enrico clicca QUI

Linux day

Segnatevi questa data, 22 ottobre 2011. Sarà il giorno del Linux Day, un’evento internazionale che prende luogo in moltissime città italiane. Chiunque abbia la passione per il mondo dell’Open e del Free Software può autonomamente organizzare degli eventi e inserirli all’interno della mappa che potete trovare sul sito ufficiale.
Come per i software anche in questo caso il tema è partecipazione attiva dei singoli individui, percui diffondete la notizia e date una mano a rendere grande l’evento!

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No_Oil_004_Matteo_Tangi

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Business card tagliato a laser

Personalmente amo la fotografia. Non sono un professionista ma mi capita spesso di mostrare le mie fotografie e che mi venga chiesto un recapito o un contatto. Regolarmente, quelle poche volte, iniziava la disperata ricerca di una penna e di un foglietto di carta o peggio il classico tovagliolino da bar e matitina dell’Ikea. Pessimo!
Ovviamente al Fablab c’è una soluzione anche per questo, quindi mi sono buttato su Inkscape (progamma di disegno 2d gratuito) e ho disegnato i miei biglietti da visita fotografici! Dopo qualche esperimento mal riuscito ho tirato fuori un risultato divertente e sicuramente non il solito noioso biglietto da visita!

Se volete il vostro personale venite al fablab durante un’open lab e ve lo taglieremo volentieri sul supporto preferite!

Autore: Matteo Tangi
Licenza: CC by nc sa
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Ultimaker

Ultimaker. Non è il nome dell’ultimo sequel dei Transformers ma è la 3D printer che promette di dare battaglia alla nostra cara Makerbot.
Le dimensioni della stampante sono analoghe ma a quanto si legge sul sito e si può vedere dai video di presentazione le dimensioni di stampa sono 210 x 210 x 220 mm e la velocità di stampa pare notevolmente più evelata.

Non resta che aspettare il Maker fair per vedere se la battaglia sarà ad armi pari o se i ragazzi di Makerbot introdurranno qualcosa di ancora più innovativo.
Ovviamente, chiunque abbia modo di mettere le mani sulla Ultimaker ci scriva le sue impressioni!

Targhe NO-OIL di legno

Le targhe NO-OIL sono un must per chi ama la bicicletta. Semplici ed efficaci sono anche belle da vedere, ma hanno un problema. Sono in plastica, ovvero, petrolio!
Nessun problema qui al fablab si può risolvere anche questo! Quindi, in piena filosofia opensource, è stato riadattato un progettino realizzato per il bike pride e rielaborandolo ne è stata fatta una versione in legno!
Preccupati che la pioggia lo possa rovinare? Dategli 3-4 mani di cera d’api e avete risolto!
In più, visto che non tutti possono passare dal fablab a realizzare la propria targhetta nello stesso file, pronto da scaricare, c’è la versione “per trapano”, basta stamparla, scotcharla a una lastra di compensato (io ho usato pioppo da 4mm) e con una punta da 6mm forare secondo i punti dati. Poi con una lima si possono togliere le punte, anche se io fossi in voi le lascerei. Grazie ai piccoli errori che potreste fare non ci sarà mai nessuno che avrà la targhetta uguale alla vostra!
Ovviamente potete anche passare a realizzare la versione “da trapano” col laser, a voi la scelta!

Autore: Matteo Tangi
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Mascherine per effetto bokeh

Fotografia significa letteralmente scrivere con la luce. C’è chi lo fà letteralmente con il light writing e chi invece usa una tecnica diversa sfruttando il cosiddetto effetto bokeh , vale a dire l’effetto sfuocato che gli obiettivi fotografici possono generare. Il principio è semplice, quando mettiamo a fuoco qualcosa qualcos’altro è fuori fuoco, quando qiesto capita di sera i punti luminosi se sfuocati diventano dei veri e propri cerchi colorati. Ma maschera bokeh non fa altro che trasformare questi cerchi nelle forme che desiderate voi, addirittura è possibile generare delle scritte.
Per avere un’idea più precisa di cosa si sta parlando ecco un video di cosa si può arrivare a fare. Dopo averlo visto correrete al fablab a farvi le vostre mascherine!

Per chi non avesse la possibilità di passare da noi a laserarle niente paura, nel suo sito Lore Haroutunian spiega come realizzarle con le care forbici :)

Autore: Matteo Tangi
Ispirazione: http://www.bokehmasterskit.com/
Licenza: CC by nc sa
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Linux day

Segnatevi questa data, 22 ottobre 2011. Sarà il giorno del Linux Day, un’evento internazionale che prende luogo in moltissime città italiane. Chiunque abbia la passione per il mondo dell’Open e del Free Software può autonomamente organizzare degli eventi e inserirli all’interno della mappa che potete trovare sul sito ufficiale.
Come per i software anche in questo caso il tema è partecipazione attiva dei singoli individui, percui diffondete la notizia e date una mano a rendere grande l’evento!

linuxyday_logo

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Ultimaker

Ultimaker. Non è il nome dell’ultimo sequel dei Transformers ma è la 3D printer che promette di dare battaglia alla nostra cara Makerbot.
Le dimensioni della stampante sono analoghe ma a quanto si legge sul sito e si può vedere dai video di presentazione le dimensioni di stampa sono 210 x 210 x 220 mm e la velocità di stampa pare notevolmente più evelata.

Non resta che aspettare il Maker fair per vedere se la battaglia sarà ad armi pari o se i ragazzi di Makerbot introdurranno qualcosa di ancora più innovativo.
Ovviamente, chiunque abbia modo di mettere le mani sulla Ultimaker ci scriva le sue impressioni!

ultimaker7

ultimaker7

Maker Faire

Per chi non la conoscesse già la Maker Faire è uno degli eventi principali per tutti coloro che amano creare, smontare, inventare. Insomma, per tutti coloro che ruotano attorno al vasto mondo del DIY.
Nato nel 2006 è organizzato dalla rivista americana Make e quest’anno pare ne vedremo delle belle. A partire dal team di Arduino che annunceranno alcuni nuovi prodotti, per adesso però massima segretezza.
Pare che i ragazzi di Makerbot faranno lo stesso con la presentazione del prossimo modello, i rumors parlano di velocità e precisioni di stampa maggiori e un aumento significativo del volume stampabile, ma basterà attendere ancora una settimana per scoprire le novità.
17 e 18 Settembre, se per caso avete pianificato una gira a New York per quelle date non potete perdervelo!

Sculture Digitali – Riccardo

La collaborazione tra fablab e gli artisti continua con Riccardo che utilizzando una delle nostre macchine ha realizzato l’ultima sua opera. Riccardo realizza forme astratte in digitale e le realizza in un secondo tempo fisicamente. Nulla di più facile per il fablab!

Ho scritto sull’hard disk, letteralmente.

Recentemente abbiamo smontato qualche vecchio hard disk ormai non funzionante. Dentro ci sono due magneti molto potenti (l’obbiettivo della nostra ricerca), la testina, il motorino e due dischi (generalemnte in alluminio) coperti di materiale ferromagnetico. I piatti sono degli specchi perfetti, lucidissimi ed estremamente planari. Pensando a come poterli decorare o verniciare, abbiamo fatto una serie di tentativi che sono arrivati a questo risultato. Il problema principale è che il laser lavora molto male su superfici riflettenti e sui metalli, se poi si tratta di una combinazione di questi due aspetti, è davvero una missione difficoltosa. Alla fine rivestendo con una vernice acrilica la superficie, il laser iresce a scaldare quanto basta per lasciare una traccia. La cosa interessante è che dove il laser non passa basta incollare del buon nastro adesivo e tirare: la vernice non riesce ad aggrappare su un metallo così liscio e si spela. I residui possono essere rimossi con acetone o con un solvente.

Poesie dinamiche – Daniela

Fablab non significa solamente design ma anche arte!
Daniela Calisi lavora da anni sulla rappresentazione visuale delle parole e ha realizzato da noi la sua nuovera opera artistica “poesie dinamiche”.
Per scoprire le sue opere potete visitare il suo sito contentodesign.it

Autore: Daniela Calisi
Licenza: CC by nc sa

Io stampo col sole!

Markus Kayser – Solar Sinter Project from Markus Kayser on Vimeo.

Non è difficile immaginarsi i sorrisi che avrà strappato Markus Kayser quando, per la prima volta disse che voleva realizzare una stampante 3d a raggi solari. “Che fantasia questo ragazzo!” avranno pensato.
Invece Marcus la sua Solar Sinter l’ha creata, utilizzando come materia prima della comune sabbia riesce a realizzare qualsiasi oggetto, in un materiale che sta a metà tra la roccia e il vetro. L’estetica è grezza, non precisa e industriale come una lasercutter ma vuoi mettere il piacere di realizzare il tuo prodotto ovunque tu sia?
Al momento la stampante ha dato il meglio in Egitto, dove i raggi solari sono forti e perpendicolari ma se vivete in Norvegia non disperatevi, con una lente di Fresnell più grande e un fuoco più preciso sarà possbile stampare anche sul balcone di casa!

DIY (2)_640

DIY (2)_640

Spallaccio per Canon 5D – Dafni

Fablab significa creare, inventare, modificare e rialaborare. Proprio con questa filosofia Dafni, un giovane video maker ha deciso di realizzare il proprio spallaccio per la reflex con cui fare i suoi video. Il progetto era già presente sul sito thinkgiverse.com e con qualche modifica è diventato perfetto per le esigenze di Dafni!
Attendiamo a breve di vedere qualche suo video!

Immagine

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Stampante cutter solare!


Il designer industriale Markus Kayser ha lavorato nell’ultimo anno per costruire due machine veramente incredibili. La prima, chiamata Sun Cutter, è un cutter in cui invece del “solito” laser viene usata la luce del sole, concentrata tramite una grande lente sulla superficie da tagliare. Il materiale da tagliare viene movimentato da un sistema automatizzato. Questa macchina è stata provata per la prima volta nel deserto del Sahara nel 2010, creando dei particolari occhiali da sole.
Stupefacente, no? Beh, sedetevi perché la seconda macchina creata da Kaiser è ancora più straordinaria! Unendo due delle risorse più abbodanti nel deserto, la sabbia e il sole ne ha creata un’altra. Per scoprire di cosa si tratta è in arrivo il prossimo post!

Come farsi un circuito stampato – con la fresa

L’ultima tecnica per farsi circuiti stampati (a cui facevamo riferimento in questo post) usa invece la rimozione meccanica dello strato di rame dove non serve.
Per fare ciò abbiamo usato la nostra fresa e una punta conica da incisione. Queste punte (engraving bits) sono sostanzialmente uno stelo di metallo duro che termina conico (solitamente con angolo al vertice di 60°) in cui metà della punta è stata spianata. questo consente di incidere tracce anche molto sottili senza usare punte cilindriche di diametri troppo piccoli.
il risultato è davvero interessante, inoltre non servono bagni di acidi o processi complessi. Il codice che controlla la fresa viene generato in automatico da molti software (ad esempio Eagle). la stessa macchina può poi forare con estrema precisione tutte i punti di saldatura. Unico svantaggio: è estremamente importante fissare la piastra ramata il più planare possibile. Se cambia l’altezza, ovviamente, cambia la profondità e quindi la larghezza dell’incisione.

Corso di Perl (gratis)

Tutti coloro che amano il software e l’opensource sicuramente conosceranno il nome Perl. Grazie all’Associazione Perl.it (utenti italiani Perl), in collaborazione con l’Università di Torino, a settembre verrà organizzata la sesta edizione dell’Italian Perl Workshop (IPW 2011).Chi desiderasse imparare i segreti di questo mondo può partecipare gratuitamente al workshop.
per ulteriori informazioni ecco il PDF

Come farsi un circuito stampato – con il taglio laser

La seconda tecnica per farsi circuiti stampati (a cui facevamo riferimento in questo post) usa il laser per rimuovere la vernice protettiva dal materiale. Probabilmente non è esattamente un’attrezzatura comune a molti, ma il vantaggio di essere un fablab è anche questo.
Una volta disegnato il circuito si esporta come jpg a 300dpi. Il laser “stampa” l’inverso dell’immagine sulla piastrina ramata coperta con uno spray acrilico. quello che succede è che la vernice viene bruciata seguendo le piste che si vogliono ottenere e il rame lì viene esposto. L’ultimo passo è uguale alla tecnica precedente, ovvero la rimozione del rame con acido cloridrico e acqua ossigenata.
Con questo metodo si risparmiano alcune sgradevoli e lunghe operazioni manuali, ma una volta laserata, la piastrina va delicatamente pulita dai residui di vernice con alcool. In questa fase può succedere di danneggiare o asportare anche alcune parti che avrebbero dovuto rimanere protette (quello che è successo a noi…).

Borsa laptop lasercutted – Romi

Ecco il secondo progetto di Romi: una borsa per un computer portatile da 15′.
Come per la borsa precedente potete realizzare anche voi autonomamente la vostra versione!
Vi suggeriamo di portare tessuti colorati con fantasie vivaci, avrete la vostra borsa unica in tutto il mondo!

Autore: Romi Martin
Licenza: CC by nc nd (se volete fare delle modifiche contattate direttamente l’autrice alla mail romi.martin(chiocciola)gmail.com)
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Borsa laptop Romi

Borsa laptop Romi

borsa laptop

borsa laptop

borsa cerchio Romi

borsa cerchio Romi

round-bag

round-bag

maker-faire-2008

maker-faire-2008

Mascherine per effetto bokeh

Fotografia significa letteralmente scrivere con la luce. C’è chi lo fà letteralmente con il light writing e chi invece usa una tecnica diversa sfruttando il cosiddetto effetto bokeh , vale a dire l’effetto sfuocato che gli obiettivi fotografici possono generare. Il principio è semplice, quando mettiamo a fuoco qualcosa qualcos’altro è fuori fuoco, quando qiesto capita di sera i punti luminosi se sfuocati diventano dei veri e propri cerchi colorati. Ma maschera bokeh non fa altro che trasformare questi cerchi nelle forme che desiderate voi, addirittura è possibile generare delle scritte.
Per avere un’idea più precisa di cosa si sta parlando ecco un video di cosa si può arrivare a fare. Dopo averlo visto correrete al fablab a farvi le vostre mascherine!

Per chi non avesse la possibilità di passare da noi a laserarle niente paura, nel suo sito Lore Haroutunian spiega come realizzarle con le care forbici :)

Autore: Matteo Tangi
Ispirazione: http://www.bokehmasterskit.com/
Licenza: CC by nc sa
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diabolica strada

diabolica strada

il semaforo prende vita

il semaforo prende vita

semplice semaforo?

semplice semaforo?

Sorrisi in piazza Vittorio

Sorrisi in piazza Vittorio

Stelle in Piazza Vittorio 3

Stelle in Piazza Vittorio 3

Stelle in Piazza Vittorio 2

Stelle in Piazza Vittorio 2

Stelle in Piazza Vittorio 1

Stelle in Piazza Vittorio 1

mascherina montata su reflex

mascherina montata su reflex

taglio laser della mascherina

taglio laser della mascherina

Business card tagliato a laser

Personalmente amo la fotografia. Non sono un professionista ma mi capita spesso di mostrare le mie fotografie e che mi venga chiesto un recapito o un contatto. Regolarmente, quelle poche volte, iniziava la disperata ricerca di una penna e di un foglietto di carta o peggio il classico tovagliolino da bar e matitina dell’Ikea. Pessimo!
Ovviamente al Fablab c’è una soluzione anche per questo, quindi mi sono buttato su Inkscape (progamma di disegno 2d gratuito) e ho disegnato i miei biglietti da visita fotografici! Dopo qualche esperimento mal riuscito ho tirato fuori un risultato divertente e sicuramente non il solito noioso biglietto da visita!

Se volete il vostro personale venite al fablab durante un’open lab e ve lo taglieremo volentieri sul supporto preferite!

Autore: Matteo Tangi
Licenza: CC by nc sa
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mascherina bokeh 67 mm

mascherina bokeh 67 mm

Scaricate amici, scaricate!

Chi è gia venuto a trovarci conosce la quantità di attrezzi, materiali e persone che ruotano attorno a questi 25mq di laboratorio. Questo è nulla se confrontato alla mole di file digitali sparsi sui nostri computer. Ora che siamo arrivati alla fine della prima fase (in sostanza stiamo per prenderci un po’ di vacanza anche noi) abbiamo iniziato un lavoro infinito di catalogazione e pubblicazione di tutti i file realizzati all’interno di queste mura.
I primi li abbiamo già caricati e i prossimi arriveranno nelle prossime settimane. Li potete trovare tutti nella sezione PROGETTI , quindi non perdetela d’occhio!

Oltre il file potete trovare il nome dell’autore e in alcuni casi, il nome dell’opera. Troverete sempre le specifiche sulla licenza creative commons utilizzata, quindi non dimenticate che siete sempre liberi di riprodurre tutto ciò che postiamo ma ricordatevi di citare SEMPRE il nome dell’autore originale! Un piccolo sforzo ma ne vale la pena.

nuovi progetti

nuovi progetti

2117607887_300a5869c0

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occhiali nerd di cartone

occhiali nerd di cartone

targa no oil

targa no oil

biglietto da visita fotografico

biglietto da visita fotografico

Costruzioni laser-cutted


Quest’anno al LOV (Vanchiglia Open Lab), oltre al tornio digitale e la makerbot abbiamo portato anche un progettino per far divertire i più piccini. Delle costruzioni in legno, tagliate a laser, che hanno fatto divertire tutti i visitatori del nostro stand.
In questo caso il lavoro più complesso è stato progettare una forma adeguata che potesse essere flessibile ed adatta a realizzare forme composte e complesse. Non meno importante, calcolare gli spessori e le tolleranze in modo da rendere gli incastri facili ma al contempo resistenti e solidali.
Il risultato è stato ottimo, oltre le costruzioni che ci siamo divertiti noi stessi a fare, numerosi opere sono nate dalla mente dei vistatori!
Ovviamente se volete realizzarli per voi stessi o per i vostri figli basta fare un salto al Fablab durante un Openlab, portateci il materiale su cui li volete tagliare e saremo felici di accontentarvi!

Autore: Enrico Bassi
Licenza: CC by nc sa
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modulo costruzioni

modulo costruzioni

Occhiali Nerd di cartone

E’ vero, lo ammettiamo. Noi dei Fablab siamo un pochino nerd, ma in fondo che male c’è ad esserlo?
Ne andiamo talmente fieri che abbiamo pensato di laserare degli occhiali che non lasciassero spazio ad equivoci! Occhiali più nerd non esistono!
Ovviamente lo spirito ecologista del fablab non poteva non emergere, percui gli occhiali sono nati tagliando scatole di cartone pronte per il macero. La cosa bella è che li abbiamo portati al bike pride e sono andati a ruba in pochi minuti!
Se volete essere un po’ più nerd anche voi e realizzarveli di persona potete scaricare il file dxf direttamente dalla nostra pagina su thing giverse, venire al fablab e il gioco è fatto!

 

Autore: Matteo Tangi
Licenza: CC by nc sa
IL FILE SARA’ A DISPOSIZIONE A BREVE

“Integrazione profonda” fra iPhone e oggetto 3D

Quando ho partecipato ad uno dei primi OpenLab volevo soprattutto orientarmi, capire quali erano i progetti che si stavano avviando e stabilire contatti. Intanto però la MakerBot era libera e ne ho potuto approfittare!
Abbiamo stampato un oggetto che avevo trovato in precedenza su Thingiverse: un supporto per collegare il mio vecchio iPhone ad un cavalletto. L’oggetto è risultato molto facile da stampare, privo com’è di sottosquadri e con pareti massicce.
Conclusa la stampa è d’obbligo provare il risultato! Il supporto era perfetto e calzava come un guanto l’Iphone 3Gs, tanto che dopo averlo attentamente inserito non c’era più verso di estrarlo! Nell’ilarità generale ci siamo messi anche in due a tirare ma niente!
Alla fine, con molta calma li ho separati, dopo una leggera carteggiata ora funziona perfettamente. Sono grato ai progettisti originali, ma viene già voglia di provare a modificarlo, magari alleggerendolo e allargandolo quanto basta per non avere certi inconvenienti :-).
Ho già provato il supporto, ecco un time-lapse del passaggio di nubi nel cielo della collina di Chieri.

 

Autore: aylr
Licenza: CC by nc sa
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enrico_bassi2

enrico_bassi2

lorenzo_romagnoli2

lorenzo_romagnoli2

matteo_tangi2

matteo_tangi2

davide_gomba2

davide_gomba2

Come farsi un circuito stampato – con trasferimento di toner

per un nuovo progetto che vedrete a breve abbiamo provato 3 diversi metodi per la realizzazione di circuiti stampati in casa. Il primo e più classico è il trasferimento di toner su rame, che poi viene acidato erp asportare le parti scoperte. per chi volesse più informazioni sul processo online si trovano moltissimi siti che ne parlano, ve ne riporto uno tanto per avere un primo riferimento.
Il risultato è piuttosto buono, anche se non sempre si riesce ad ottenere la precisione voluta, soprattutto sulle parti più fini. Infine tocca mettersi a sforacchiare tutta la piastra in corrispondenza dei componenti da saldare, operazione non sempre piacevole.

iPhone_Tripod_Mount_upload

iPhone_Tripod_Mount_upload

Ponoko e la sua idea geniale

Nel 2004 Dave ten Have e Derek Elley lavoravano con Solid Works, un programma di modellazione 3D con cui realizzava forme virtuali che avrebbero potuto essere facilmente ingegnerizzate e prodotte. L’uso del condizionale è d’obbligo perché nel 2004
era impossibile trovare delle aziende che realizzassero le loro opere in piccoli numeri. Avrebbe dovuto rivolgersi a qualche grande azienda, sperare nell’interesse del progetto e vederne realizzate decine di migliaia di pezzi.
Quello che desideravano Dave e Derek era diverso. Mantenere per quanto possibile il progetto in forma digitale e realizzarlo il più vicino possibile a dove sarebbe servito. Da questa semplice ma rivoluzionaria idea prese piede Ponoko. Un paio di anni per progettare l’idea, licenziarsi da lavoro, definire il progetto e nel 2007 prendeva vita la primo marketplace online per la realizzazione di prodotti.
In sostanza chiunque progetti qualcosa in 3d o 2d ha la possibilità di stamparlo e vederselo sperdito direttamente a casa propria a una cifra ragionevole. Inoltre per essere coerenti con la propria filosofia, quelli di Ponoko sono aperti al franchising e chiunque, in giro per il mondo, desideri sfruttare la loro rete e replicare i propri servizi può farlo.
La cosa che soprenderà è che coloro che tra i primi si sono mossi in questa direzione sono dei ragazzi di Milano che hanno creato Vectorealism. Un service basato sull’idea di Ponoko e focalizzato, in particolare, sul taglio laser.
Insomma, se volete regalare alla vostra ragazza degli orecchini o costruire una nuova sedia per vostra nonna iniziate a prendere la matita (o meglio il mouse) in mano perchè a realizzarvelo ci penseranno loro!

Corso di Perl (gratis)

Tutti coloro che amano il software e l’opensource sicuramente conosceranno il nome Perl. Grazie all’Associazione Perl.it (utenti italiani Perl), in collaborazione con l’Università di Torino, a settembre verrà organizzata la sesta edizione dell’Italian Perl Workshop (IPW 2011).Chi desiderasse imparare i segreti di questo mondo può partecipare gratuitamente al workshop.
per ulteriori informazioni ecco il PDF

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Io stampo col sole!

Markus Kayser – Solar Sinter Project from Markus Kayser on Vimeo.

Non è difficile immaginarsi i sorrisi che avrà strappato Markus Kayser quando, per la prima volta disse che voleva realizzare una stampante 3d a raggi solari. “Che fantasia questo ragazzo!” avranno pensato.
Invece Marcus la sua Solar Sinter l’ha creata, utilizzando come materia prima della comune sabbia riesce a realizzare qualsiasi oggetto, in un materiale che sta a metà tra la roccia e il vetro. L’estetica è grezza, non precisa e industriale come una lasercutter ma vuoi mettere il piacere di realizzare il tuo prodotto ovunque tu sia?
Al momento la stampante ha dato il meglio in Egitto, dove i raggi solari sono forti e perpendicolari ma se vivete in Norvegia non disperatevi, con una lente di Fresnell più grande e un fuoco più preciso sarà possbile stampare anche sul balcone di casa!

Lucina a LED con materiali di recupero

Questo progetto nasce da un’esigenza semplicissima: una lucina da tenere accesa mentre si guardano i film la sera. Il progetto è molto semplice ed è stato realizzato solo con materiale di recupero, ad eccezione dei tre LED di potenza usati come sorgente.
Il corpo è una lattina, i piedini son tre tasti di una tastiera rotta, l’interruttore (nascosto sotto uno dei piedini) è stato recuperato da una stampante rotta e l’alimentazione è fornita da un caricabatterie di un cellulare.
L’assemblaggio è fatto con una vite al centro e un po’ di colla a caldo. La struttura che tiene in posizione i LED è un compensato tagliato laser.
Visto come è nato, abbiamo messo i led sfasati, che disegnino cerchi intersecati, come fossero proiettori sul palcoscenico.

Il futuro della fabbricazione

Una degli aspetti fondamentali di chi lavora in un Fablab è la ricerca. Restare sempre aggiornati su quel che succede fuori dalle proprie mura è vitale per chi tratta tematiche in continua evoluzione come la digital fabbrication.
Di Neil Gershenfeld ne avevamo già parlato in un post precedente ma visto che esistiamo sopratutto grazie a lui dedicargli questo post è d’obbligo. La Maker Faire Bay Area è luno degli appuntamenti principali per questo settore e quest’anno uno degli invitati più prestigiorsi è stato proprio Neil che ha spiegato alla platea quale sia ad oggi lo stato della digital Fabbricatione e quale sia il futuro di questo mondo. Come il nostro amico Massimo Menichinelli ha intelligentemente sottolineato, fate attenzione alla frase “the killer app for digital fabrication is personal fabrication”. Uno spunto interessante per altre ricerche.

Occhiali Nerd di cartone

E’ vero, lo ammettiamo. Noi dei Fablab siamo un pochino nerd, ma in fondo che male c’è ad esserlo?
Ne andiamo talmente fieri che abbiamo pensato di laserare degli occhiali che non lasciassero spazio ad equivoci! Occhiali più nerd non esistono!
Ovviamente lo spirito ecologista del fablab non poteva non emergere, percui gli occhiali sono nati tagliando scatole di cartone pronte per il macero. La cosa bella è che li abbiamo portati al bike pride e sono andati a ruba in pochi minuti!
Se volete essere un po’ più nerd anche voi e realizzarveli di persona potete scaricare il file dxf, venire al fablab e il gioco è fatto!

 

Autore: Matteo Tangi
Licenza: CC by nc sa
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13072011104

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circuito laser

circuito laser

circuito stampato acido

circuito stampato acido

HD scritto

HD scritto

occhiali

occhiali

Tornio Digitale

Al fablab volevamo creare qualcosa per dare la possibilità a chiunque di produrre in maniera autonoma un’oggetto, e lo volevamo fare cercando di scavalcare le conoscenze di un qualsivoglia software di modellazione 3d.
Abbiamo quindi creato un’interfaccia meccanica che permette di modellare un semplice vasetto.
Dei cerchi collassabili, ispirati alla sfera di Hoberman, vanno a ruotare semplici potenziometri. Arduino interpreta questi valori come diametri che Blender usa per modellare il vasetto. Un ultimo valore assegna la “risoluzione” all’oggetto: il vasetto può quindi avere da un minimo di 3 faccie fino ad essere perfettamente assialsimmetrico.
Se volete realizzare il vostro tornio digitale potete trovare i dettagli, i modelli, gli script e tutto il necessario per riprodurlo da voi sul nostro WIKI!
Attendiamo di vedere le vostre versioni!

Finalmente il video del LOV 2011!

Ecco il video bello! Dopo il suo predecessore divulgativo abbiamo caricato il nuovo video che abbiamo fatto durante il LOV (n.d.r Vanchiglia Open Lab, per i non-torinesi).
La descrizione dettagliata del progetto si trova nella nostra sezione progetti e tutti i files di taglio e i codici sono disponibili per chiunque fosse interessato sul nostro wiki.

Ecco il Wiki del Fablab!

I più attenti avranno notato che negli ultimi giorni ci sono state delle mofiche al menù in alto a destra. Stiamo crescendo infretta e il sito insieme a noi acquista nuove sezoni. E’ arrivato infatti il Wiki del Fablab, in cui caricheremo tutti i progetti più interessanti in pieno stile open e wiki. Ogni progetto sarà spiegato in tutte le sue componenti in modo che possiate riprodurlo e modificarlo liberamente.

Il primo progetto che abbiamo inserito è il nostro tornio digitale
di cui avevamo già parlato anche nella sezione Progetti del nostro sito e realizzato per l’evento
LOV Vanchiglia Open Lab.

Per chi se lo fosse perso ecco il video della magnifica serata:

wiki

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Ecco il Wiki del Fablab!

I più attenti avranno notato che negli ultimi giorni ci sono state delle mofiche al menù in alto a destra. Stiamo crescendo infretta e il sito insieme a noi acquista nuove sezoni. E’ arrivato infatti il Wiki del Fablab, in cui caricheremo tutti i progetti più interessanti in pieno stile open e wiki. Ogni progetto sarà spiegato in tutte le sue componenti in modo che possiate riprodurlo e modificarlo liberamente.

Tornio Digitale

Al fablab volevamo creare qualcosa per dare la possibilità a chiunque di produrre in maniera autonoma un’oggetto, e lo volevamo fare cercando di scavalcare le conoscenze di un qualsivoglia software di modellazione 3d.
Abbiamo quindi creato un’interfaccia meccanica che permette di modellare un semplice vasetto.
Dei cerchi collassabili, ispirati alla sfera di Hoberman, vanno a ruotare semplici potenziometri. Arduino interpreta questi valori come diametri che Blender usa per modellare il vasetto. Un ultimo valore assegna la “risoluzione” all’oggetto: il vasetto può quindi avere da un minimo di 3 faccie fino ad essere perfettamente assialsimmetrico.
Se volete realizzare il vostro tornio digitale potete trovare i dettagli, i modelli, gli script e tutto il necessario per riprodurlo da voi sul nostro WIKI!
Attendiamo di vedere le vostre versioni!

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Fablab @ BikePride

Domenica 10 Luglio ha avuto luogo il Bike Pride, letteralmente l’orgoglio della bicicletta. Per chi non lo conoscesse è una manifestazione che si ripete annualmente a Torino e in molte città nel mondo per sensibilizzare i cittadini e le istituzioni alla cultura della bicicletta. Una pacifica parata che a suon di campanelli e trombette ha invaso festante le vie centrali della città.
Ebbene quest’anno c’eravamo anche noi e oltre pedalare insieme al gruppo abbiamo portato dei simpatici regali realizzati con materiali di recupero, in particolare laminil e cartone. Col primo abbiamo tagliato a laser degli occhiali da “nonsole” andati a ruba tra i ciclisti più cool, mentre i più ambientalisti hanno apprezzato le piccole targhe artiglianali NO-OIL tagliate sul supporto da disegno bianco.
Se per caso non foste riusciti a trovarci e aprendere i vostri occhiali o targhetta non disperate, venite a un’open lab e ve li taglieremo volentieri esattamente come li disegnerete voi!
Per vedere tutte le nostre foto dell’evento le potete trovare su facebook!

eventi

eventi

Fablabitalia gonna be famous!

Chi la dura la vince, sentenzia il proverbio. Il New York Times per noi è ancora lontano però la direzione è quella giusta. Qualche giorno fa la Mondadori ci ha dedicato un’articolo sul loro blog MeandYou.
L’articolo descrive come è nata la filosofia dei fablab e della digital fabbrication in manier sintetica e completa.
Ci teniamo a ringraziare Gianmaria Vernetti per la gentile segnalazione dell’articolo. Ora però, tutti a leggerlo! Facciamo vedere che il mondo del fabbing è un’argomento da prima pagina!

Fablabitalia gonna be famous!

Chi la dura la vince, sentenzia il proverbio. Il New York Times per noi è ancora lontano però la direzione è quella giusta. Qualche giorno fa la Mondadori ci ha dedicato un’articolo sul loro blog MeandYou.
L’articolo descrive come è nata la filosofia dei fablab e della digital fabbrication in manier sintetica e completa.
Ci teniamo a ringraziare Gianmaria Vernetti per la segnalazioneE ora tutti a leggere l’articolo! Facciamo vedere che il mondo del fabbing è un’argomento da prima pagina!

Ricostruire un pezzo rotto – Nicola


Quando abbiamo raccontato a Nicola cosa di faceva qui da noi ci ha spiegato che aveva recentemente rotto un pezzo del suo barchino. Il pezzo originale l’aveva preso in Canada, ma per noi sarebbe stato più sensato ridisegnarlo in 3D e fresarlo, piuttosto che farsene spedire un altro dall’altra parte dell’oceano. E così abbiam fatto!

Lampadario con i CD


Un classico di quando arrivi in una casa nuova è che ti trovi vecchie cose agghiaccianti, che ti ricordano le vecchie case di volleggiatura di quando eri piccolo. I lampadari sono un classico esempio. Partendo da una ruota di una bici e da vecchi CD rigati abbiamo fatto questo lampadario. I ganci che uniscono queste due parti sono stampati con la nostra makerbot. Per chi volesse realizzare il proprio lampadario niente di più facile! Venite ad un Openlab e vi stamperemo con piacere i vostri gancetti. I CD siamo sicuri ne sarete pieni anche voi!

Autore: Enrico Bassi
Licenza: CC by nc sa
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Fabbin’ sul NewYorkTimes

C’era una volta la digital fabbrication, un mondo di nicchia popolato solo da esperti e fanatici del settore. Oggi c’è il New York Times e il suo articolo in prima pagina che rende visibile a milioni di persone il progetto del Fablab dell’Afganistan.
I colleghi del paese mediorientale si sono posti una grande sfida: realizzare una infrastruttura internet libera in una nazione in cui la libertà è ancora un valore raro.
Il progetto si chiama FabFi Network e attraverso una serie di nodi si riesce a raggiungere una velocità di oltre 11Mbps, velocità che tuttora non sono a disposizione di tutti nemmeno in Italia. L’obiettivo è rendere la rete libera, fuori da controlli e possibili censure, inoltre da questo possono nascere iniziative volte a diffondere informazione e cultura, essenziali per far crescere . Prendono così il via progetti come SchoolNet, per mettere a disposizione strutture informatiche e Wiki per favorire l’apprendimento.
La domanda ora è quando vedremo sulla prima pagina del Corriere un’opera del Fablab Italia?

Orecchini “di recupero”


Dopo il workshop di riciclo elettronico ci accingiamo a buttare tutte le parti (accuratamente separate) di scarto delle varie stampanti disassemblate. certi pezzi dei carter di plastica erano troppo “belli” per buttarli in modo così indiscriminato, soprattutto quando hai un taglio laser a portata di mano.
Quindi perchè non realizzare degli orecchini made in Fablab?
Il processo è stato semplice, disegnare una forma su Inkscape, esportare in DXF e mandare in taglio i pezzi. Il risultato è ottimo, se si considera che una volta era una stampante rotta è ancora più bello!

matita

matita

Stand per smartphone – Jørgen


Jørgen aveva bisogno di un supporto da auto per il suo smartphone in quanto il suo precedente si era rotto. Nessun problema, è bastato realizzare il modello 3d con le misure esatte e stamparlo con la makerbot!

After hearing about the fablab from my friends I went there with an idea of making my own cell-phone holder. With some helpful hints and tips I created a CAD model that I brought to the fablab. The production process was easy once you understand how the MakerBot works. It is really fascinating seeing the 3d-drawing being turned into a physical part. Looking at the CAD model and the end result I am very satisfied. The final assembly was done using superglue; this seems to work well with the plastic material. I have left it attached to the front window in the sun without any problems, and it keeps my phone securely attached, even in Italian traffic.
Jørgen

Il progetto, ovviamnete è creative commons!

Orecchini “di recupero”


Dopo il workshop di riciclo elettronico ci accingiamo a buttare tutte le parti (accuratamente separate) di scarto delle varie stampanti disassemblate. certi pezzi dei carter di plastica erano troppo “belli” per buttarli in modo così indiscriminato, soprattutto quando hai un taglio laser a portata di mano.
Quindi perchè non realizzare degli orecchini made in Fablab?
Il processo è stato semplice, disegnare una forma su Inkscape, esportare in DXF e mandare in taglio i pezzi. Il risultato è ottimo, se si considera che una volta era una stampante rotta è ancora più bello!

ecco i PROGETTI del Fablab

Eccoci riemersi da qualche giorno di assenza ma ne è valsa la pena!
Abbiamo appena inaugurato una sezione del sito chiamata PROGETTI (link in alto a destra)
in cui potrete trovare sia tutti i VOSTRI lavori realizzati durante gli OpenLab, sia tutti le opere sfornate da noi del team del Fablab Italia.
Attualmente è ancora un po’ scarna ma in un paio di giorni diventerà popolata e ricca di ispirazioni per tutti voi!
Ricordiamo che TUTTI i progetti presenti adottano le licenze Creative Commons BY SA NC ossia potete riprodurli, modificarli, distribuirli purchè non sia a fini commerciali. In quel caso scriveteci una mail e vi metteremo direttamente in contatto con l’autore del progetto.
Buona esplorazione!

Incisione su tavola – Desirèe

Desirèe lavora a Stazione Futuro e passando spesso davanti al nostro laboratorio ha deciso di realizzare anche lei una piccola opera:

“Per il compleanno di un amico ho pensato a qualcosa di originale e personalizzato e considerando che ha la passione per i samurai ho pensato che un quadro giapponese inciso nel legno fosse perfetto!”

Se volete laserare anche voi qualcosa basta iscriversi all’Openlab più comodo per voi!

Progetti

Benvenuti nella sezione

“Progetti realizzati al FabLab Italia”

Vi piacciono?
Li vorreste costruire anche voi?
Avete in mente qualche modifica?

Prenotatevi agli OpenLab, venite a trovarci e li realizzeremo, copieremo, modificheremo assieme!

Per vedere tutte le opere nate nel nostro laboratorio
.
Tutti i Progetti
.

Se volete in particolare scoprire quello che avete realizzato VOI al nostro OpenLab cliccate qui:
.
OpenLab
.

Per vedere invece solo i progetti realizzati da noi allora date un’occhiata qui:
.
FabLab Team

Costruzioni laser-cutted


Quest’anno al LOV (Vanchiglia Open Lab), oltre al tornio digitale e la makerbot abbiamo portato anche un progettino per far divertire i più piccini. Delle costruzioni in legno, tagliate a laser, che hanno fatto divertire tutti i visitatori del nostro stand.
In questo caso il lavoro più complesso è stato progettare una forma adeguata che potesse essere flessibile ed adatta a realizzare forme composte e complesse. Non meno importante, calcolare gli spessori e le tolleranze in modo da rendere gli incastri facili ma al contempo resistenti e solidali.
Il risultato è stato ottimo, oltre le costruzioni che ci siamo divertiti noi stessi a fare, numerosi opere sono nate dalla mente dei vistatori!
Ovviamente se volete realizzarli per voi stessi o per i vostri figli basta fare un salto al Fablab durante un Openlab, portateci il materiale su cui li volete tagliare e saremo felici di accontentarvi!

Autore: Enrico Bassi
Licenza: CC by nc sa
SCARICA IL FILE DXF

cutter-1-600×304

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solar-6-600×400

solar-6-600x400

solar-5-600×337

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solar-1-600×337

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cutter-41-600×450

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costruzioni vanchiglia

costruzioni vanchiglia

incisione desirèe

incisione desirèe

cell stand

cell stand

sculture digitali

sculture digitali

Grasshopper workshop by BETTER NOUVEAU

 

Noi del Fablab siamo sempre molto contenti quando i temi del design generativo e parametrico trovano luoghi per essere discussi ed insegnati.

Ci teniamo quindi a segnalarvi questo interessantissimo workshop organizzato da BETTER NOUVEAU a Torino nei giorni 8-9-10 luglio.

Il workshop si articola in tre giorni, di cui i primi due dedicati allo strumento Grasshopper e alle tecniche di modellazione parametrica basate su algoritmi. La terza e ultima giornata del workshop darà poi a ogni partecipante l’occasione di realizzare un prototipo attraverso l’utilizzo di una macchina a taglio laser.

Poi magari potreste venire a prototipare qualche vostra opera al Fablab.

per ulteriori informazioni vi rimando al sito web. http://www.betternouveau.com/workshop/grasshopper_workshop.php

Lampadario con i CD

Lampadario con i CD

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poesie dinamiche

poesie dinamiche

spallaccio per canon 5D

spallaccio per canon 5D

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GYO e DIY


Vi va di fare il gioco degli acronimi?
Cosa vuol dire DIY? Va bene, questa risposta la sapete tutti: Do It Yourself. Ma cosa ci dite con GYO?
Beh, vuol dire Grow Your Own: si tratta di un acronimo per raggruppare tutti i progetti di autocoltivazione di verde e verdura. Se siete dei veri geek, ora vi starete chiedendo: perchè non uniamo GYO e DIY? Allora forza, all’opera!
A me piacerebbe molto un giardino autocoltivato, in cui l’irrigazione è gestita da me, da web browser, tramite ad esempio il Giarduino realizzato da Cogitanz. Se poi vogliamo essere trendy al massimo, possiamo comprare la scatola Allottinabox, dello studio I Love Dust, che contiene tutti gli strumenti del provetto giardiniere, dal calendario della semina alle bustine con i semi, ai cartelli da posizionare in ogni vaso per ricordarci modalità di coltivazione e raccolto.
Diventare agricoltori non è mai stato cosi facile e soprattutto divertente!

Aspettando il video bello e la documentazione…


Aspettando il video bello Lorenzo ci spiega con il suo immancabile stile da tg regione l’ultimo progetto del fablab presentato a @LOV night#3 – Vanchiglia Open Lab, uno strumento per far modellare in 3d tutti… ma proprio tutti!
Tanti complimenti a enrico per la bellissima interfaccia.
Presto on line per tutti la documentazione del progetto.

mf

mf

La favola geek di Mr. Bruno

C’era una volta un esperto in Oftalmologia, del Manchester Royal Eye Hospital, che lavorava da sei anni nella chirurgia per la cataratta, in particolare nell’uso delle lenti toriche. Questo esperto, Bruno Zuberbuhler, aveva un’idea innovativa in questo campo, ma aveva bisogno di una mano per realizzare i prototipi. Bruno decise di rivolgersi a TrusTech, un’organizzazione parte del network per l’innovazione NHS, chiedendo aiuto. Trustech accettò di aiutare Bruno e si rivolse al Fablab di Manchester, che prese con entusiasmo l’iniziativa. Volete sapere il lieto fine di questa favola geek? Dai primi prototipi si è arrivati ad un prodotto funzionante su cui Trustech ha deciso di posare anche un brevetto e ora la Malosa Medical commercializzerà l’idea di Mr. Bruno. Tutto grazie alla creatività di Mr. Bruno e alla bravura del FabLab di Manchester!

Fablab @ Ciclonudista

Noi del fablab non ce ne facciamo scappare una. Poi se ci sono di mezzo biciclette, bodypainting e un’iniziativa divertente come il Naked Bike Ride non possiamo non prenderne parte!
Quindi ci siamo chiesti cosa avremmo potuto fare per dare una mano con le nostre macchine? Semplice! Degli stencil per tatuare sulle persone tutti i messaggi e i disegni che ci potevano venire in mente!
Il successo è stato enorme, ognuno ne ha scelto uno o più e si è fatto tatuare dallo staff dell’iniziativa tra cui ovviamente c’eravamo anche noi e poi, tutti a pedalare ignudi (o quasi) per le strade di Torino. La pedalata più divertente e colorata che io abbia mai fatto!

Se volete vedere le foto diventate nostri amici su Facebook e sbirciate il nostro album!
Per chi non avesse il contatto facebook una parte delle foto è anche sul nostro Flickr

Chiunque voglia realizzare il proprio stencil personale basta venirci a trovare alle Officine Grandi Riparazioni (OGR), all’interno della mostra Stazione Futuro!
Vi aspettiamo!

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Apre il forum di Fablab Italia

Apre il forum del Fablab Italia! finalmente colmiamo questa lacuna… grazie alla bona volontà di Alessandro, abbiamo finalmente creato uno spazio in cui discutere e scambiarsi opinioni sui progetti in corso. Chiunque voglia intervenire è il benvenuto!
Venite a vedere cosa stiamo portando avanti, contribuite con la vostra opinione o esperienza personale, suggerite e chiedete liberamente. Naturalmente è uno strumento molto utile anche per chi sta portando avanti un lavoro in team, molto più pratico e comodo della solita sfilza di email.

Untitled-1

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Arduino Camp, si parte!

Milano questa settimana ospita l’Arduino Camp.
Arduino e Innovation Festival presentano a tutti gli appassionati un evento da non perdere: il 18-19 giugno si terrà a Milano, presso la ArtAndGallery, l’Arduino Camp.
Il camp sarà una buona occasione di dialogo sul presente di Arduino e sul suo futuro. La comunità gioca un ruolo centrale nell’evento: il sabato parteciperà (scegliendo due dei quattro temi) alle discussioni, la domenica potrà seguire o partecipare attivamente all’HackDay.
Siete ancora in tempo per iscrivervi. Date un occhio al programma!

Arduino Camp, si parte!

Milano questa settimana ospita l’Arduino Camp.
Arduino e Innovation Festival presentano a tutti gli appassionati un evento da non perdere: il 18-19 giugno si terrà a Milano, presso la ArtAndGallery, l’Arduino Camp.
Il camp sarà una buona occasione di dialogo sul presente di Arduino e sul suo futuro. La comunità gioca un ruolo centrale nell’evento: il sabato parteciperà (scegliendo due dei quattro temi) alle discussioni, la domenica potrà seguire o partecipare attivamente all’HackDay.
Siete ancora in tempo per iscrivervi. Date un occhio al programma!

allottinabox

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Primo Corso di Arduino base, concluso!

Abbiamo da poco finito il primo corso di Arduino base al Fablab Italia. Il buon Davide (di cui vedete la magica “valigia da corso” in foto) ci ha guidato passo passo, dai comandi più semplici, fino all’interfaccia con processing e il controllo dei motori. Il corso naturalmente era già “Full” molto prima del suo inizio, come c’è da aspettarsi quando si parla di Arduino. Personalmente ho potuto seguire solo la prima delle lezioni, ma già far lampeggiare un led o fare un dimmer PWM con un potenziometro o un sensore di luce, da una grandissima soddisfazione. Se vi state mangiando le mani perchè ve lo siete persi, non temete: controllate la nostra sezione degli eventi per iscrivervi al prossimo disponibile.
Oggi parte il corso avanzato, per imparare ad usare i tutti i tipi di motori, passo passo e non. Vi aggiorneremo settimana prossima sui risultati.

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Primo Corso di Arduino base, concluso!

Abbiamo da poco finito il primo corso di Arduino base al Fablab Italia. Il buon Davide (di cui vedete la magica “valigia da corso” in foto) ci ha guidato passo passo, dai comandi più semplici, fino all’interfaccia con processing e il controllo dei motori. Il corso naturalmente era già “Full” molto prima del suo inizio, come c’è da aspettarsi quando si parla di Arduino. Personalmente ho potuto seguire solo la prima delle lezioni, ma già far lampeggiare un led o fare un dimmer PWM con un potenziometro o un sensore di luce, da una grandissima soddisfazione. Se vi state mangiando le mani perchè ve lo siete persi, non temete: controllate la nostra sezione degli eventi per iscrivervi al prossimo disponibile.
Oggi parte il corso avanzato, per imparare ad usare i tutti i tipi di motori, passo passo e non. Vi aggiorneremo settimana prossima sui risultati.

Share Remix Reuse – LEGALLY: Torino Digitale

Alla conferenza del 27 Maggio tenuta al FabLab Italia si è parlato di Creative Commons ma anche di Torino Digitale, vale a dire la strategia per rendere Torino la prima città in Italia all’avanguardia nel mondo digitale.
A Discutere di questi temi, insieme a Juan Carlos De Martin, c’erano i neo eletti consiglieri comunali Vittorio Bertola e Fosca Nomis. Entrambi fortemente interessati a queste tematiche, hanno riportato le loro esperienze professionali e personali sul palco della conferenza.
Vittorio dopo aver messo in dubbio modello sviluppo del cemento, ha illustrato la necessità di definire una strategia per lo sviluppo digitale di Torino basato sull’attuazione di una serie politiche che incentivino la partecipazione attiva dei cittadini.
Ha spiegato inoltre l’importanza di uno stimolo da parte delle istituzioni a promuovere l’imprenditorialità e la creatività attraverso iniziative semplici come la diffisione del Wifi libero, l’adozione delle licenze libere e un’approccio open data per tutto quello che è il Comune di Torino.
Fosca da canto suo ha sottolineato l’attenzione per il tema innovazione come opportunità per lo sviluppo economico, l’occupazione e il lavoro della città di Torino, facendo dialogare i principali attori di questo processo: università, centri di ricerca, incubatori, imprese e giovani imprenditori.
Secondo la neo consigliera è importante intraprendere strade come l’open data che, pur essendo una politica a costo zero, ha grandi potenzialità per dare slancio allo sviluppo del territorio. Il tutto da relizzarsi nel breve-medio periodo assistendo i creativi a divenire imprenditori e dando loro strumenti e servizi per chi intende iniziare questo percorso.

A seguire è intervenuto De Martin che ha fatto notare ai due giovani politici parlare di innovazione è, ad oggi, una parola che si associa a troppi significati, consigliando loro di spendersi per politiche legate in particolar modo al digitale, proponendo, provocatoriamente, la nomina di un’Assessore allo sviluppo Digitale per la città di Torino, che nelle proprie competenze definisca un programma annuale di azioni concrete, monitorate costantemente.

In conclusione tutti e tre gli speaker si sono trovati concordi nella necessità di una partecipazione attiva tra tutti coloro che possono influire sull’attuazione di questo tipo di politiche, puntando a non lasciare mai esclusi da questo dialogo, i comuni cittadini, attori fondamentali della rivoluzione digitale della città.

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Atoms+Bits=the new Craft (ABC)

 

L’Adobe Museum of Digital Media ci regala una lecture interattiva di John Maeda, presidente della prestigiosa Rhode Island School of Design.

La lecture indaga il campo della creatività e analizza il modo in cui il mondo fisico si sia avvicinato a quello virtuale avvalendosi dell’uso dei media. Il design e la tecnologia si fondono in un nuovo artigianato.

Maeda si chiede da dove venga l’innovazione, se dalla scienza, dalla tecnologia digitale o piuttosto dall’arte e dal design. E, provate ad indovinare, non esiste una risposta corretta, l’innovazione pervade tutti i campi!

La lecture è visionabile fino al 31 dicembre 2011 sul sito dell’Adobe Museum of Digital Media

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Una volta tanto, il topolino partorisce l’elefante

Da queste parti succede anche questo: 130 cm di altezza, 50 cm di larghezza, sfornati da un a macchina con un’area di lavoro di 30×30.
Quando le dimensioni non contano!
L’ascia della Vittoria ha più o meno queste dimensioni e fare uno stampo del genere non è semplice, in particolare quando i tempi stringono e non si può sbagliare. Senza scendere nei dettagli dell’avventura, il lavoro è stato davvero impegnativo, ma alla fine ha portato ad un buon risultato. Per ottenere il pezzo si è concordato con i restauratori di Venaria di fare le due metà speculari, colate in due momenti e successivamente congiute e rifinite.
Lo stampo è stato quindi disegnato in parti assemblabili in modo da ottenere le due metà con gli stessi pezzi. Nonostante questo abbia dimezzato il tempo di lavorazione ci sono volute comunque più di 30 ore alla nostra fresa per finire le parti.
Come nel più classico dei finali da film, proprio dopo aver finito il lavoro, si è surriscaldato il mandrino e ho dovuto spegnere macchina…ammetto che l’ho spremuta ma ha eroicamente resistito fino all’ultimo!
La sintesi dell’impresa è questa: quasi 4 kg di materiale asportati da una fresa di 4mm di diametro, a passate profonde 2mm. Un paziente ed implacabile lavoro da certosino.

Una volta tanto, il topolino partorisce l’elefante

Da queste parti succede anche questo: 130 cm di altezza, 50 cm di larghezza, sfornati da un a macchina con un’area di lavoro di 30×30.
Quando le dimensioni non contano!
L’ascia della Vittoria ha più o meno queste dimensioni e fare uno stampo del genere non è semplice, in particolare quando i tempi stringono e non si può sbagliare. Senza scendere nei dettagli dell’avventura, il lavoro è stato davvero impegnativo, ma alla fine ha portato ad un buon risultato. Per ottenere il pezzo si è concordato con i restauratori di Venaria di fare le due metà speculari, colate in due momenti e successivamente congiute e rifinite.
Lo stampo è stato quindi disegnato in parti assemblabili in modo da ottenere le due metà con gli stessi pezzi. Nonostante questo abbia dimezzato il tempo di lavorazione ci sono volute comunque più di 30 ore alla nostra fresa per finire le parti.
Come nel più classico dei finali da film, proprio dopo aver finito il lavoro, si è surriscaldato il mandrino e ho dovuto spegnere macchina…ammetto che l’ho spremuta ma ha eroicamente resistito fino all’ultimo!
La sintesi dell’impresa è questa: quasi 4 kg di materiale asportati da una fresa di 4mm di diametro, a passate profonde 2mm. Un paziente ed implacabile lavoro da certosino.

Share Remix Reuse – LEGALLY: il Creative Commons


Così che dovrebbe andare: i ricercatori aprono le strade, trasportano e rinvigoriscono le idee e ci spiegano che sta cambiando qualcosa. Poi la politica (quella con la P maiuscola), si mette d’impegno per concretizzarle.
Questo è quello che si è visto durante la conferenza “Share Remix Reuse – LEGALLY. La città digitale che vogliamo” che abbiamo organizzato all’interno di Stazione Futuro venerdì 27 maggio.
Juan Carlos De Martin, ha magistralmente tenuto le fila degli interventi e sintetizzato l’evoluzione del Creative Commons. Il tema lo conosciamo tutti, magari in modo un po’ inconscio lo abbiamo pure usato (sul nostro blog, per le foto di Flickr o i video di youtube). Questo quantomeno è quello che è successo a me. Eppure una riflessione fatta durante la conferenza mi ha fatto pensare. Il CC non è solo un atto di generosità dell’autore, è molto di più. “Commons”, infatti, sono i beni comuni, quelli che appartengono a più persone che possono usufruirne secondo regole che si sono concordati. Non è una cosa pubblica, a cui tutti (quindi anche chi ne può fare un uso diverso da quello deciso in partenza) possono accedere e gestita dallo stato. Si tratta piuttosto di un bene, che può essere condiviso senza per questo che perda di valore: una foto di un paesaggio non è meno rilassante se viene vista da più persone, o una canzone meno emozionante se è sul lettore MP3 anche di altri. Se tutti mettono in condivisione qualcosa che hanno prodotto, improvvisamente tutti si ritrovano con contenuti disponibili e protetti da usi impropri a cui prima non avevano accesso. Insomma, a costo zero, siamo tutti un po’ più ricchi. Questa è una vera e propria rivoluzione culturale, prima che legislativa o economica. Certo non è facile Immaginarsi ricchi senza che il denaro sia coinvolto nel discorso, ma questo è quello di cui si stà parlando. Sicuramente il CC apre nuove strade sulla condivisione di beni “virtuali”, ma per gli oggetti? Quale posto migliore per farsi questa domanda se non un fablab, dove i progetti digitali fatti dagli utenti diventano prodotti fisici e materiali?

Juan Carlos De Martin al Fablab Italia

Juan Carlos De Martin al Fablab Italia

L’ascia della Vittoria


Ecco uno degli ultimi progetti che abbiamo fatto: letteralmente l’ascia della Vittoria!
Prima di tutto un po’ di storia: il 28 maggio è stato inaugurato il monumento dedicato a Garibaldi dopo un restauro mirato a ripulire e rinforzare questo gruppo scultoreo di quasi 10 metri di altezza. Come si vede nelle foto, la figura seduta alla destra di Garibaldi è la Vittoria, privata da un’atto vandalico dell’arma che impugnava.
Il centro del restauro di Venaria ci ha chiesto una mano per la realizzazione dello stampo, con cui ricostruire il pezzo mancante. Oltre alla nostra buona volontà va detto che i restauratori sono stati molto bravi nel ricostruire il 3D da una vecchia fotografia degli anni ’30 e nel realizzare il pezzo in resina riproducento le striature e i piccoli dettagli del pezzo originale.
Vedere la “nostra” ascia sul momunento a restauro finito è davvero una soddisfazione!

Stampo dell’ascia della vittoria

Stampo dell'ascia della vittoria

Restituzione dell’ascia

Restituzione dell'ascia

Il marketing e i fabbers possono andare d’accordo, con un un po’ di vodka…

http://vimeo.com/13124642

Strategie di marketing spinto e personal fabrication possono convivere? La risposta è “Sì, basta un bel po’ di vodka!”
Tranquilli, non vogliamo spingervi all’alcolismo, ma solo farvi conoscere una realtà molto particolare nell’ambito dei FabLab e cioè quello che è probabilmente l’unico FabLab sponsorizzato al mondo. Lo sponsor, l’avrete intuito, è proprio la Absolut. A Madrid ha aperto un FabLab grazie alla partnership con il MIT, col duplice scopo di sostenere la digital fabrication e promuovere, ovviamente, la vodka che ha fatto dell’originalità il suo marchio di fabbrica. Questo è l’incipit che trovate sul sito:

In an Absolut world, we will download design on demand.
It is like the music for our iPod; dematerialized bits and bytes put together again where we need it, without the waste of a physical intermediary. In a world where we watch our carbon as closely as our waistline we don’t want to be driving to stores; in a world where everything except Absolut can be digitized, why move material when we are interested in ideas, creativity and talent?

Che dite, organizziamo una gita a Madrid?

Share Remix Reuse – LEGALLY. La città digitale che vogliamo

Il 27/5 al Fablab Italia si parlerà, rivoluzione digitale e condivisione di informazioni e futuro della città di Torino. Interpretando un crescente interesse da parte della società e di numerosi giovani creativi riguardo queste tematiche avremo nostri ospiti Juan Carlos De Martin, Fosca Nomis e Vittorio Bertola che ci parleranno di Creative Commons e di Torino Digitale, il progetto che vuole fare di Torino “la prima città italiana al passo con l’Agenda Digitale europea”. L’evento è gratuito, salvo il costo di accesso alla mostra “Stazione Futuro” (10€intero – 7€ ridotto – gratuito con la Carta Musei)

Gli ospiti:
Juan Carlos De Martin, docente di Ingegneria dell’Informazione al Politecnico di Torino, si è fatto promotore negli anni del diritto alla condivisione e del software libero diventando il responsabile italiano del progetto CreativeCommons Italia. Co-fondatore e co-direttore del Centro NEXA su Internet & Società del Politecnico di Torino è stato anche coordinatore di COMMUNIA, la rete tematica europea sul pubblico dominio digitale (2007-2011). Tra le iniziative che ha portato avanti ricordiamo Agenda Digitale e Torino Digitale, entrambe rivolte a definire una strategia comune per lo sviluppo e l’accesso alle nuove tecnologie in Italia.
Fosca Nomis, si è impegnata in prima persona a portare avanti le tematiche legate al futuro digitale torinese partecipando attivamente al’Agenda dell’Innovazione per la città, una serie di politiche mirate a far partire un processo “dal basso” che garantisca la partecipazione nell’individuazione dei problemi della realtà torinese e nella definizione di soluzioni innovative. Attualmente lavora per Expo 2015 dove si occupa del coinvolgimento della società civile internazionale e delle aziende nell’Esposizione Universale milanese.
Vittorio Bertola è da sempre attivo nel campo dell’informatica, internet e nuove tecnologie, prendendo parte ad alcuni progetti imprenditoriali di forte spirito innovativo e tecnologico. Tra le più interessanti ricordiamo Vitaminic, Glomera eQuotidiano PiemonteseNegli ultimi anni ha collaborato in numerose sedi internazionali approdando anche all’ONU per la gestione di una strategia internazionale per Internet. Attualmente è vicepresidente del coordinamento europeo della Internet Society, l’ente no profit che gestisce lo sviluppo tecnico di Internet.

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Share Remix Reuse – LEGALLY. La città digitale che vogliamo

Il 27/5 h: 18.00 al Fablab Italia si parlerà, rivoluzione digitale e condivisione di informazioni e futuro della città di Torino. Interpretando un crescente interesse da parte della società e di numerosi giovani creativi riguardo queste tematiche avremo nostri ospiti Juan Carlos De Martin, Fosca Nomis e Vittorio Bertola che ci parleranno di Creative Commons e di Torino Digitale, il progetto che vuole fare di Torino “la prima città italiana al passo con l’Agenda Digitale europea”. L’evento è gratuito, salvo il costo di accesso alla mostra “Stazione Futuro” (10€intero – 7€ ridotto – gratuito con la Carta Musei)

Gli ospiti:
Juan Carlos De Martin, docente di Ingegneria dell’Informazione al Politecnico di Torino, si è fatto promotore negli anni del diritto alla condivisione e del software libero diventando il responsabile italiano del progetto CreativeCommons Italia. Co-fondatore e co-direttore del Centro NEXA su Internet & Società del Politecnico di Torino è stato anche coordinatore di COMMUNIA, la rete tematica europea sul pubblico dominio digitale (2007-2011). Tra le iniziative che ha portato avanti ricordiamo Agenda Digitale e Torino Digitale, entrambe rivolte a definire una strategia comune per lo sviluppo e l’accesso alle nuove tecnologie in Italia.
Fosca Nomis, si è impegnata in prima persona a portare avanti le tematiche legate al futuro digitale torinese partecipando attivamente al’Agenda dell’Innovazione per la città, una serie di politiche mirate a far partire un processo “dal basso” che garantisca la partecipazione nell’individuazione dei problemi della realtà torinese e nella definizione di soluzioni innovative. Attualmente lavora per Expo 2015 dove si occupa del coinvolgimento della società civile internazionale e delle aziende nell’Esposizione Universale milanese.
Vittorio Bertola è da sempre attivo nel campo dell’informatica, internet e nuove tecnologie, prendendo parte ad alcuni progetti imprenditoriali di forte spirito innovativo e tecnologico. Tra le più interessanti ricordiamo Vitaminic, Glomera eQuotidiano PiemonteseNegli ultimi anni ha collaborato in numerose sedi internazionali approdando anche all’ONU per la gestione di una strategia internazionale per Internet. Attualmente è vicepresidente del coordinamento europeo della Internet Society, l’ente no profit che gestisce lo sviluppo tecnico di Internet.

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“Integrazione profonda” fra iPhone e oggetto 3D

Quando ho partecipato ad uno dei primi OpenLab volevo soprattutto orientarmi, capire quali erano i progetti che si stavano avviando e stabilire contatti. Intanto però la MakerBot era libera e ne ho potuto approfittare!
Abbiamo stampato un oggetto che avevo trovato in precedenza su Thingiverse: un supporto per collegare il mio vecchio iPhone ad un cavalletto. L’oggetto è risultato molto facile da stampare, privo com’è di sottosquadri e con pareti massicce.
Conclusa la stampa è d’obbligo provare il risultato! Il supporto era perfetto e calzava come un guanto l’Iphone 3Gs, tanto che dopo averlo attentamente inserito non c’era più verso di estrarlo! Nell’ilarità generale ci siamo messi anche in due a tirare ma niente!
Alla fine, con molta calma li ho separati, dopo una leggera carteggiata ora funziona perfettamente. Sono grato ai progettisti originali, ma viene già voglia di provare a modificarlo, magari alleggerendolo e allargandolo quanto basta per non avere certi inconvenienti :-).
Ho già provato il supporto, ecco un time-lapse del passaggio di nubi nel cielo della collina di Chieri.

 

Autore: aylr
Licenza: CC by nc sa
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La stampante 3D più piccola del mondo


Un gruppo della Vienna University of Technology ha sviluppato la stampante 3D più piccola del mondo: più o meno le dimensioni di un hard disk da 3.5″!
Può sorgere spontanea una domanda: ma che ci si fa con una stampante 3D così piccola? La risposta è semplice: questo prototipo è stato pensato principalmente per un uso in ambito medico, per fare mini protesi personalizzate per ogni paziente, quindi le dimensioni degli oggetti da creare non sono un problema. I ricercatori sostengono di aver ottenuto un’ottima risoluzione nella stampa dei layer, grazie all’uso di particolari LED come sorgente emissiva. Ultimo aspetto interessante di questo oggetto, il prezzo: solo 1200 € che si ridurranno ulteriormente, se la stampante verrà prodotta su larga scala!

3dprinter

3dprinter

Stand + Cavalletto

Stand + Cavalletto

Top

Top

Front

Front

A Snug Fit!

A Snug Fit!

Printing the stand

Printing the stand

iPhone Tripod Mount by aylr

iPhone Tripod Mount by aylr

Il pasto di un vero Fabber

Più volte abbiamo sostenuto che in futuro, grazie alla personal fabrication, l’unico limite sarà la creatività dei singoli individui.

Se non ci credete, guardate cosa hanno combinato al MIT: hanno costruito una 3D printer per fare… PASTA! Sì, proprio così, spaghetti e altri tipi di pasta da estrusione. E i ragazzi Fabaroni di non sono nemmeno gli unici ad aver pensato al cibo come materiale per la stampante 3D. Anche i ragazzi di Fab@Home hanno fatto degli esperimenti culinari e hanno creato dei pasticcini!

Ci vuole un bel po’ di tempo a stampare un pranzo completo, ma volete mettere la soddisfazione di preparare un pasto da vero Fabber?

Pong

::CODECOLORER_BLOCK_1::

Pong

::CODECOLORER_BLOCK_2::

Processing

guide

Lezioni

Z-Corp

Makerbot

Taglio laser

le nostre macchine

abbiamo diverse macchine ecc ecc

Fablabitalia

==le nostre macchine==

index

Fablab è uno spazio in cui tutti posso (co)progettare e realizzare i loro oggetti, esattamente come li vogliono. è il figlio dell’industria da cui ha preso la precisione e la riproducibilità dei prodotti, il nipote dell’artigianato da cui ha preso la progettazione su misura, fratello dell’opensource con cui condivide la filosofia di scambiarsi progetti liberamente!
Fablab Italia non è solo una grande risorsa per chi il designer lo fa di professione, è soprattutto un’opportunità per chi vuol essere inventore per un giorno! L’essenziale è ritrovare quello spirito con cui da bambini si passavano delle ore a giocare coi lego! Sperimentare, divertirsi e non aver paura di osare!

Fablab Italia è uno dei laboratori presenti all’interno di Stazione Futuro “Qui si rifà l’Italia”, la mostra di Esperienza Italia che raccoglie 150 grandi innovazioni made in Italy che ci cambieranno la vita nei prossimi 10 anni. www.stazionefuturo.it

wiki

==fablab italia==
Fablab è uno spazio in cui tutti posso (co)progettare e realizzare i loro oggetti, esattamente come li vogliono. è il figlio dell’industria da cui ha preso la precisione e la riproducibilità dei prodotti, il nipote dell’artigianato da cui ha preso la progettazione su misura, fratello dell’opensource con cui condivide la filosofia di scambiarsi progetti liberamente!
Fablab Italia non è solo una grande risorsa per chi il designer lo fa di professione, è soprattutto un’opportunità per chi vuol essere inventore per un giorno! L’essenziale è ritrovare quello spirito con cui da bambini si passavano delle ore a giocare coi lego! Sperimentare, divertirsi e non aver paura di osare!

Fablab Italia è uno dei laboratori presenti all’interno di Stazione Futuro “Qui si rifà l’Italia”, la mostra di Esperienza Italia che raccoglie 150 grandi innovazioni made in Italy che ci cambieranno la vita nei prossimi 10 anni. www.stazionefuturo.it

==le nostre macchine==

===la lasercut===

===fresa a controllo numerico===
===makerbot===
===zcorp===

==Come fare a==

===costruirsi un sensore di pressione===

==i tutorial==
===processing===
===arduino===

wiki

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wiki

==fablab italia==
Fablab è uno spazio in cui tutti posso (co)progettare e realizzare i loro oggetti, esattamente come li vogliono. è il figlio dell’industria da cui ha preso la precisione e la riproducibilità dei prodotti, il nipote dell’artigianato da cui ha preso la progettazione su misura, fratello dell’opensource con cui condivide la filosofia di scambiarsi progetti liberamente!
Fablab Italia non è solo una grande risorsa per chi il designer lo fa di professione, è soprattutto un’opportunità per chi vuol essere inventore per un giorno! L’essenziale è ritrovare quello spirito con cui da bambini si passavano delle ore a giocare coi lego! Sperimentare, divertirsi e non aver paura di osare!

Fablab Italia è uno dei laboratori presenti all’interno di Stazione Futuro “Qui si rifà l’Italia”, la mostra di Esperienza Italia che raccoglie 150 grandi innovazioni made in Italy che ci cambieranno la vita nei prossimi 10 anni. www.stazionefuturo.it

==le nostre macchine==

===la lasercut===

===fresa a controllo numerico===
===makerbot===
===zcorp===

==Come fare a==

===costruirsi un sensore di pressione===

==i tutorial==
===processing===
===arduino===

Riciclo elettronico, trashware e trash-art

Dopo il primo workshop di riciclo elettronico, torniamo sull’argomento e vi parliamo di alcune realtà che si occupano del riutilizzo di componenti elettronici. C’è chi si diverte a smontare vecchi pc e stampanti per riutilizzarne i pezzi in altri progetti, come abbiamo fatto noi al workshop, e chi invece preferisce ritirare vecchi pc, montargli software open source per renderli ancora utilizzabili e poi donarli oppure fornirli a prezzi molto bassi a chi ne ha bisogno. E’ il caso ad esempio di Binario Etico, cooperativa romana che opera dal 2006 nel cosiddetto trashware, ma ci sono anche comunità on line come Freecycle dove gli utenti cercano il riutilizzo di qualsiasi tipo di oggetto, oppure realtà come GOLEM, dove oltre al trashware si occupano anche di trash-art, cioè della creazione di accessori con componenti elettronici riciclati. Se avete sempre sognato un portachiavi fatto con delle RAM,  è il posto giusto per voi!

Portachiavi

Portachiavi

Programmiamo il Pong con Processing

Ieri alla prima lezione di Processing abbiamo realizzato il Pong, uno dei primi videogiochi mai realizzati.

La lezione si è basata su un’altra lezione tenuta da Massimo Banzi per Wired Italia e ci è servita a familiarizzare con il linguaggio di programmazione.

Inivito chi si fosse perso dei passaggi sulla spiegazione o chi voglia partecipare alla prossima lezione di giovedì di dare un’occhiata ai video tutorial di Massimo.

Il codice completo del gioco che abbiamo realizzato é quì.

NB. Avviso ai ragazzi a cui ho dato i compiti da fare a casa: “guai a copiare il codice del professore!!!” ;-)

 

Programmiamo il Pong con Processing

Ieri alla prima lezione di Processing abbiamo realizzato il Pong, uno dei primi videogiochi mai realizzati.

La lezione si è basata su un’altra lezione tenuta da Massimo Banzi per Wired Italia e ci è servita a familiarizzare con il linguaggio di programmazione.

Invito chi si fosse perso dei passaggi sulla spiegazione o chi voglia partecipare alla prossima lezione di giovedì di dare un’occhiata ai video tutorial di Massimo.

Il codice completo del gioco che abbiamo realizzato é quì.

NB. Avviso ai ragazzi a cui ho dato i compiti da fare a casa: “guai a copiare il codice del professore!!!” ;-)

 

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Chi sarà il prossimo Zach Smith? Tu!

Se vi siete gasati vedendo la lecture di Zach Smith, se siete fanatici del DIY (Do It Yourself), se avete un garage in cui passate tutto il vostro tempo libero da veri geek, forse vi sarete detti:
“Io avrei un sacco di idee per usare in tanti altri modi una stampante 3D! E anche per migliorane alcune parti! Ma da solo non ce la posso fare!”
Beh, sappiate che non siete soli!
Nelle community di RepRap e Fab@Home ci sono giovani designer, ingegneri e smanettoni che collaborano tra loro, per sviluppare stampanti 3D e altre macchine utili ad un fabber. I progetti sono in costante evoluzione e chiunque può collaborare, portando il suo know how. Anche la fantastica Makerbot di Zach è nata partendo da queste community (da RepRap, per la precisione), quindi se ti stai chiedendo chi sarà il prossimo innovatore, la risposta potrebbe essere “Io!”. In Italia, ci hanno già provato, partendo dai progetti di Fab@Home, dei gruppi del Politecnico di Bari e dell’Università degli Studi di Firenze.
E tu, cosa aspetti?

Programma Fabcamp

Prossimamente online…

Auguri a tutte le Mamme!

Auguri a tutte le Mamme!

steampunk3.preview

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A 3D printer in steampunk style from Fab@Home

Open Fabbin’

In questo intervento alla TED, il coltivatore e tecnologo Marcin Jakubowski introduce il progetto Open Source Ecology, un portale in cui progettare e realizzare in maniera aperta e condivisa una serie di strumenti per l’agricolutura che possono essere costruiti in maniere semplice partendo da materiali reperibili ovunque. Attualmente sul sito è possibile trovare oltre quaranta progetti di Macchine industriali e agrigole di tipo D.I.Y. una sigla molto usata nei paesi anglosassoni che significa Do It Yourself (realizzalo tu stesso).
L’idea di base che sta dietro il progetto è che la civilizzazione passa anche dall’agricoltura. L’obiettivo è tanto semplice quanto nobile, dare la possibilità a chiunque desideri iniziare questo processo ma che non possegga grandi capitali per l’acquisto di macchinari commerciali, di autocostruirsi lui stesso. Questo insieme di prodotti viene defiinito civilization starter kit ossia kit di partenza per la civilizzazione.

Fabcamp Torino

FabCamp Torino 29/10/2011 dalle h10.00, un evento interamente dedicato alla rivoluzione post-industriale: quella digitale.
Un occasione di incontro tra i protagonisti di questa innovazione, per unire le proprie esperienze e progettare insieme il Fabbing (o Digital Fabrication) in Italia, e nello specifico immaginare un proseguimento per l’esperienza torinese.

Interverranno Massimo Menichinelli, esperto di Digital Fabrication e OpenDesign, Massimo Banzi, co-fondatore di Arduino e del FablabItalia che presenterà lo staff del Fablab. Seguirà una presentazione delle varie attività svolte dal laboratorio di fabbricazione in questi mesi.

TimeTable:

10:00 Walk-In

10:15 Massimo Banzi (Arduino.cc / Fablab)

10:30 Massimo Menichinelli

11:30 Enrico Bassi (FabLab Team)

Pausa // Business Canvas

13:15 OpenTalk

Il programma della giornata prevede una discussione aperta per immaginare modelli di business, tra imprenditoria e associazionismo, che si adattino alla Digital Fabrication.

Per iscriversi e partecipare al FabCamp Torino cliccate qui.

un ringraziamento particolare a Zoe Romano per aver realizzato l’header e il progetto grafico del FabCamp Torino ;)

Workshop di riciclo elettronico

Grande successo per il primo workshop organizzato al Fablab,
I partecipanti si sono cimentati nello smontaggio di stampanti vecchie e non funzionanti cercando di recuperare ogni pezzo riutilizzabile per futuri progetti.
Questa pratica di cannibalismo elettronico ha decisamente entusiasmato alcuni dei partecipanti che l’hanno definita tra il catartico e l’orgiastico ma ha anche prodotto i suoi frutti.

Infatti dalle 8 stampanti smontate sono usciti:

- 9 motori passo passo
- 4 motorini dc
- 3 laser
- 1 pompa perilstaltica
- tanti fili elettrici
- 4 pulsanti interruttori
- serie infinita di ingranaggi
- rulli (tanti)
- tubi di acciaio
-2 lampade alogene
- sensa considerare tutti i componenti elettronici che presto dissalderemo dalle schede.

Adesso dobbiamo solo capire cosa farci, abbiamo già avuto qualche idea ma siamo molto aperti a nuove proposte.

Workshop di riciclo elettronico

Grande successo per il primo workshop organizzato al Fablab,
I partecipanti si sono cimentati nello smontaggio di stampanti vecchie e non funzionanti cercando di recuperare ogni pezzo riutilizzabile per futuri progetti.
Questa pratica di cannibalismo elettronico ha decisamente entusiasmato alcuni dei partecipanti che l’hanno definita tra il catartico e l’orgiastico ma ha anche prodotto i suoi frutti.

Infatti dalle 8 stampanti smontate sono usciti:

- 9 motori passo passo
- 4 motorini dc
- 3 laser
- 1 pompa perilstaltica
- tanti fili elettrici
- 4 pulsanti interruttori
- serie infinita di ingranaggi
- rulli (tanti)
- tubi di acciaio
-2 lampade alogene
- sensa considerare tutti i componenti elettronici che presto dissalderemo dalle schede.

Adesso dobbiamo solo capire cosa farci, abbiamo già avuto qualche idea ma siamo molto aperti a nuove proposte.

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Mai sentito parlare di 3d printing?

Full Print3d. Imprimint objectes from DHUB on Vimeo.

Per chi ancora non avesse compreso le potenzialità del digital fabbing ecco un cartone animato che non lascia spazio a dubbi!
Il video fa parte di “Full Print3d. Printing Objects”, la mostra organizzata presso il DHUB, Design Hub di Barcellona (visitabile fino al 22 maggio 2011) che si focalizza sul 3d printing e su come questa tecnologia stia cambiando il mondo della realizzazione di oggetti quotidiani. La mostra è allestita al fine di spiegare al mondo cos’è la digital fabrication ed indagare quali sono le implicazioni concettuali che questo tipo di produzione ha nel campo del design.Per maggiori info sul Design Hub di Barcellona e le loro attività trovate tutto QUI.

iscrizioni openlab

[EVENT_REGIS_CATEGORY event_category_id="openlab"]

calendario marzo giugno

calendario marzo giugno

Digital Fabbing: dai bit agli atomi

TED è uno degli appuntamenti più importanti per chi si occupa di Innovazione con la “i” maiuscola. Due volte l’anno, le migliori menti del globo, si riuniscono per tenere una serie di conferenze riguardanti tre principali tematiche: Technology e Entertainment, Design.
Neil Gershenfeld è colui che ha ideato il concetto di Fab Lab e in questa speach, oltre ripercorrere le fasi che hanno dato vita a questo progetto, risponde a una “semplice” domanda: quale sarà il futuro dei computer? E la risposta passa proprio per la digital fabbrication.
Secondo Neil però i Fab Lab sono ancora uno stato intermedio del percorso della digital fabbrication. Troppo costosi e complessi evolveranno in strutture più snelle e personali, proprio come i PDP vennero soppiantati dai personal computer. In questo modo sarà possibile portare le persone dallo stato attuale di ricettori di tecnologie a sorgenti di innovazioni per progettare e produrre soluzioni a problemi locali. Quello che lui chiama la personal fabbrication.

Digital Fabbing: dai bit agli atomi

TED è uno degli appuntamenti più importanti per chi si occupa di Innovazione con la “i” maiuscola. Due volte l’anno, le migliori menti del globo, si riuniscono per tenere una serie di conferenze riguardanti tre principali tematiche: Technology e Entertainment, Design.
Neil Gershenfeld è colui che ha ideato il concetto di Fab Lab e in questa speach, oltre ripercorrere le fasi che hanno dato vita a questo progetto, risponde a una “semplice” domanda: quale sarà il futuro dei computer? E la risposta passa proprio per la digital fabbrication.
Secondo Neil però i Fab Lab sono ancora uno stato intermedio del percorso della digital fabbrication. Troppo costosi e complessi evolveranno in strutture più snelle e personali, proprio come i PDP vennero soppiantati dai personal computer. In questo modo sarà possibile portare le persone dallo stato attuale di ricettori di tecnologie a sorgenti di innovazioni per progettare e produrre soluzioni a problemi locali. Quello che lui chiama la personal fabbrication.

calendario marzo giugno 2010

calendario marzo giugno 2010

calendario marzo-giugno 2010

calendario marzo-giugno 2010

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Un diamante è per sempre… però che noia!


Già mi immagino il luccichio negli occhi delle ragazze al suono della parola “diamante”. Mi spiace dirvelo ma ormai il futuro della gioielleria non è più l’eterno, eternamente uguale a se stesso, diamante.
Ecco una bella alternativa! è fatto di plastica (Nylon, per essere precisi), ma soprattutto, è fatto come lo vuoi tu. Nel senso letterale della parola, perchè sul sito c’è un’applicazione che ti consente di personalizzare il design, partendo da un progetto parametrico iniziale (ovvero un progetto le cui caratteristiche possono essere variate dall’utente), definendo esattamente dimensioni e estetica del pezzo. In basso si aggiorna in automatico anche il costo, così da non avere sorprese alla fine!
Dietro ci sono grandi teorie come la digital fabbrication e la mass customization, ma alla fine la cosa importante è avere qualcosa di unico, fatto da te, esattamente come lo vuoi.
Il progetto è di due ragazzi giovani e lungimiranti, che gentilmente hanno messo gratuitamente alcune versioni su thingiverse. Noi al Fablab Italia abbiamo provato a farli con la nostra makerbot e devo dire che son davvero belli.
Poi, quanto romantico è dire:
“amore, questo l’ho disegnato apposta per te!” e chissenefrega se alla fine è plastica!

Un uovo di pasqua 8bit


Anche quest’anno è arrivata pasqua e noi del fablab non abbiamo resistito a realizzare un ovetto tutto nostro.
Certo non potevamo creare il classico uovo di cioccolata, e quindi ispirati dalle righettine degli oggetti che escono dalla makerbot, abbiamo deciso di fare un’ovetto 8bit.
E’ stata una corsa contro il tempo riuscire a realizzare il nostro uovetto 8 bit ma a dimostrazione che in un fablab si può fare proprio tutto cel’abbiamo fatta!

Un uovo di pasqua 8bit


Anche quest’anno è arrivata pasqua e noi del fablab non abbiamo resistito a realizzare un ovetto tutto nostro.
Certo non potevamo creare il classico uovo di cioccolata, e quindi ispirati dalle righettine degli oggetti che escono dalla makerbot, abbiamo deciso di fare un ovetto 8bit.
E’ stata una corsa contro il tempo riuscire a realizzare il nostro uovetto 8 bit ma a dimostrazione che in un fablab si può fare proprio tutto cel’abbiamo fatta!

WeFab @ Milano

WeFab Insieme alla cascina Cuccagna sono stati sicuramente il più bei ricordi del Fuori Salone di quest’anno.
Il fabbin’ italiano sta finalmente nascendo e non siamo solo noi, qui a Torino, a essercene resi conto. I nostri colleghi milanesi di OpenWear e VectorEalism si sono dati da fare e hanno fatto centro! Con WeFab hanno smosso le acque e con un budget inesisteste sono riusciti a creare qualcosa di unico. Studenti, professionisti e creativi insieme a spremersi le meningi per il contest Design Smash e ad ascoltare attenti alle lezioni di openwear, arduino e kitsolare. Complimenti ragazzi!
Cascina Cuccagna è stata l’altra grande scoperta. Il progetto è di rendere una vecchia cascina abbandonata in “un luogo di incontro e aggregazione, un laboratorio attivo di cultura, un punto di riferimento per la ricerca comune di benessere sociale e di qualità della vita”. Buona musica, buona birra, buon design per un ottima serata. Se siete di Milano o di passaggio una visita è d’obbligo.

WeFab @ Milano

WeFab Insieme alla cascina Cuccagna sono stati sicuramente il più bei ricordi del Fuori Salone di quest’anno.
Il fabbin’ italiano sta finalmente nascendo e non siamo solo noi, qui a Torino, a essercene resi conto. I nostri colleghi milanesi di OpenWear e Vectorealism si sono dati da fare e hanno fatto centro! Con WeFab hanno smosso le acque e con un budget inesisteste sono riusciti a creare qualcosa di unico. Studenti, professionisti e creativi insieme a spremersi le meningi per il contest Design Smash e ad ascoltare attenti alle lezioni di openwear, arduino e kitsolare. Complimenti ragazzi!
Cascina Cuccagna è stata l’altra grande scoperta. Il progetto è di rendere una vecchia cascina abbandonata in “un luogo di incontro e aggregazione, un laboratorio attivo di cultura, un punto di riferimento per la ricerca comune di benessere sociale e di qualità della vita”. Buona musica, buona birra, buon design per un ottima serata. Se siete di Milano o di passaggio una visita è d’obbligo.

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Zach speech

Zach smith speech @ fablabitalia from fablabitalia on Vimeo.

mounting the makerbot

Making a Makerbot at Fablab Italia from fablabitalia on Vimeo.

registrazione

eventi

In attesa della riapertura vi invitiamo a iscrivervi alal newsletter per ricevere le novità sui prossimi eventi!




Lecture di Zach Smith

Il fablab è finalmente attivo e dalle prossime settimane ne vedremo delle belle.

Il primo appuntamento sarà Sabato prossimo dalle ore 14.00 quando verrà a trovarci Zach Smith, uno dei creatori di Makerbot, che terrà una open lecture sul progetto.

La lecture sarà gratuita con il solo biglietto di ingresso alla mostra stazione futuro.

Attualmente stimo preparando lo streaming dell’evento e vi comunicheremo presto l’indirizzo.

Seguiteci su twitter.

ho comprato un nuovo elettrodomestico: la prototipatrice


“dieci anni fa per avere la potenza di calcolo di uno di questi portatili (n.d.r. indicando uno dei 5 portatili sparsi sui ripiani attorno), dovevi essere un centro di ricerca o una grande industria. oggi per avere una macchina che produca oggetti direttamente da un file devi essere uno studio o un’impresa. ma tra 5 anni?” parola di Zach Smith, uno dei creatori della makerbot.
Poi continua:
“perchè devo andare in u negozio a cercare qualcosa, che magari non trovo. o aspettare una settimana che arrivi qualcosa che ho ordinato online?” “quando abbiamo finito di calibrare la nuova macchina, ci serviva un modello 3D per provarlo. 15 minuti prima, un ragazzo in Germania aveva appena caricato il file di un fischietto su thingiverse. 45 min dopo che il file era stato caricato in Germania, noi stavamo suonando quel fischietto a NY. tutto ciò è impossibile in qualsiasi altro modo.”
C’è da crederci quando racconta di un futuro, molto vicino, in cui alcuni oggetti ce li produrremo, ripareremo e ricicleremo in casa.

mounting the makerbot

Making a Makerbot at Fablab Italia from fablabitalia on Vimeo.

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che cos’è una makerbot?

immaginate una macchina che pesca un filo, lo fonde e lo dispone strato dopo strato con grande precisione, a formare (quasi) qualsiasi oggetto. In realtà esiste da qualche decina di anni e si chiama FDM (fused deposition molding). la usano per fare prototipi, nelle industrie o nei grandi studi di design. E va detto che costicchia…
Un pugno di bischelli americani si sono detti (più o meno testuali parole):
- che figata! lo voglio a casa mia che così ci faccio qualsiasi oggetto mi serva.
la cosa bella degli americani è che poi se ne vanno in garage e lo fanno davvero (vedi Google e Mac, tanto per dirne un paio). così ecco che nace la MakerBot.
Noi del FabLab Italia queste cose ci fanno venire l’acquolina, così ne abbiamo comprata una, abbiamo pazientemenrte aspettato le 3 settimane che arrivasse e i 2 giorni che servono per montare elettronica(basato su arduino) e chassis (in compensato tagliato laser).
per chiunque voglia vederla all’opera questo il video dei primi test:


Video streaming by Ustream

Cos’è un FabLab?

Fablab è uno spazio in cui tutti posso (co)progettare e realizzare i loro oggetti, esattamente come li vogliono. è il figlio dell’industria da cui ha preso la precisione e la riproducibilità dei prodotti, il nipote dell’artigianato da cui ha preso la progettazione su misura, fratello dell’opensource con cui condivide la filosofia di scambiarsi progetti liberamente!
Continua a leggere QUI

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Zach speech

Zach smith speech @ fablabitalia from fablabitalia on Vimeo.

Cos’è un FabLab?

Fablab è uno spazio in cui tutti posso (co)progettare e realizzare i loro oggetti, esattamente come li vogliono. è il figlio dell’industria da cui ha preso la precisione e la riproducibilità dei prodotti, il nipote dell’artigianato da cui ha preso la progettazione su misura, fratello dell’opensource con cui condivide la filosofia di scambiarsi progetti liberamente!
Continua a leggere QUI

Lecture di Zach Smith

Il fablab è finalmente attivo e dalle prossime settimane ne vedremo delle belle.

Il primo appuntamento sarà Sabato prossimo dalle ore 14.00 quando verrà a trovarci Zach Smith, uno dei creatori di Makerbot, che terrà una open lecture sul progetto.

La lecture sarà gratuita con il solo biglietto di ingresso alla mostra stazione futuro.

Attualmente stimo preparando lo streaming dell’evento e vi comunicheremo presto l’indirizzo.

Seguiteci su twitter.

FabLab, Pronti a Partire.


Primi brevissimi frammenti video del “prequel” del Fablab organizzato in occasione della mostra Stazione Futuro, alle OGR di Torino. Nei giorni scorsi abbiamo fatto i colloqui a molti ragazzi per le due figure di coordinatore e collaboratore: le persone che animeranno questo blog a breve. [N.B. le candidature sono chiuse. Ci dispiace!]

Oltre a condividere la sana imprecazione a 0:20 del video qui sopra (giustificatissima alla vista di tante macchine), ringrazio proprio [Cesare] e [Sara Bigazzi] per la loro professionalità.

E domani si inaugura- lol

P.S. Vi chiederete: ma quanto sarà costato tutto? La risposta é: molto poco. Buona parte delle macchine sono state imprestate al FabLab. Un sincero grazie a SEI , Roland Italia , C.M.F. Marelli distributore italiano di Zcorp, F.T.A. e Tecnologie Aerodinamiche Srl per la depurazione. Senza di voi sarebbe stato tutto molto più difficile.

Inaugurazione, Il Report Di Cesare


[Cesare] ci manda il suo in bocca al lupo con questo video.

Crepi!

I Primi Passi All’Inaugurazione

Massimo é arrivato con il suo amico e collega David Cuartielles per far partire il nostro nuovo Laboratorio. A chi ci chiedeva cosa sarebbe successo nei prossimi mesi, abbiamo spiegato che lunedì e martedì avremo finalmente individuato i tre collaboratori. Con frequenza bisettimanale verranno organizzati workshop tematici. In determinati momenti (una o due volte la settimana) ci saranno momenti di OpenLab, dove si potranno usare le macchine del Laboratorio. Corsi di utilizzo di queste macchine verranno realizzati da Roland, Z-Corp, e dal simpaticissimo Riccardo Ellerini di SEI (che ieri mi ha salvato!).

Io mi sono intrattenuto con alcuni volontari (grazie ragazzi!) con la nostra magnifica SEI Dragon, unica macchina che so utilizzare. I primi tagli sono stati (ovviamente) presi da Thingiverse, e un ventaglio, su consiglio di Giorgio Olivero, da Ponoko.

in arrivo vari report fotografici, per ora ho solo quello di David.

Update: Enrico mi ha mandato qualcosa, l’ho messo in questo set.

 

I Primi Passi All’Inaugurazione

Massimo é arrivato con il suo amico e collega David Cuartielles per far partire il nostro nuovo Laboratorio. A chi ci chiedeva cosa sarebbe successo nei prossimi mesi, abbiamo spiegato che lunedì e martedì avremo finalmente individuato i tre collaboratori. Con frequenza bisettimanale verranno organizzati workshop tematici. In determinati momenti (una o due volte la settimana) ci saranno momenti di OpenLab, dove si potranno usare le macchine del Laboratorio. Corsi di utilizzo di queste macchine verranno realizzati da Roland, Z-Corp, e dal simpaticissimo Riccardo Ellerini di SEI (che ieri mi ha salvato!).

Io mi sono intrattenuto con alcuni volontari (grazie ragazzi!) con la nostra magnifica SEI Dragon, unica macchina che so utilizzare. I primi tagli sono stati (ovviamente) presi da Thingiverse, e un ventaglio, su consiglio di Giorgio Olivero, da Ponoko.

in arrivo vari report fotografici, per ora ho solo quello di David.

Update: Enrico mi ha mandato qualcosa, l’ho messo in questo set.

 

FabLab, Pronti a Partire.


Primi brevissimi frammenti video del “prequel” del Fablab organizzato in occasione della mostra Stazione Futuro, alle OGR di Torino. Nei giorni scorsi abbiamo fatto i colloqui a molti ragazzi per le due figure di coordinatore e collaboratore: le persone che animeranno questo blog a breve. [N.B. le candidature sono chiuse. Ci dispiace!]

Oltre a condividere la sana imprecazione a 0:20 del video qui sopra (giustificatissima alla vista di tante macchine), ringrazio proprio [Cesare] e [Sara Bigazzi] per la loro professionalità.

E domani si inaugura- lol

P.S. Vi chiederete: ma quanto sarà costato tutto? La risposta é: molto poco. Buona parte delle macchine sono state imprestate al FabLab. Un sincero grazie a SEI , Roland Italia , C.M.F. Marelli distributore italiano di Zcorp, F.T.A. e Tecnologie Aerodinamiche Srl per la depurazione. Senza di voi sarebbe stato tutto molto più difficile.

Blog di Arduino

OGR / Stazione Futuro

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Chi siamo

Fablab è uno spazio in cui tutti posso (co)progettare e realizzare i loro oggetti, esattamente come li vogliono. è il figlio dell’industria da cui ha preso la precisione e la riproducibilità dei prodotti, il nipote dell’artigianato da cui ha preso la progettazione su misura, fratello dell’opensource con cui condivide la filosofia di scambiarsi progetti liberamente!

Fablab Italia non è solo una grande risorsa per chi il designer lo fa di professione, è soprattutto un’opportunità per chi vuol essere inventore per un giorno! L’essenziale è ritrovare quello spirito con cui da bambini si passavano delle ore a giocare coi lego! Sperimentare, divertirsi e non aver paura di osare!

Massimo Banzi
Il padre di Arduino.

co-fondatore del progetto Arduino quando gli è stato chiesto che cosa potesse meglio esprimere il futuro del lavoro in Italia lui ha proposto di realizzare il suo antico sogno: aprire un Fablab (il primo!) in Italia.

EnricoBassi
il coordinatore del FablabItalia

Designer a 360° si occupa di coordinare le varie attività del Fablab l’ha trasformato nella sua seconda casa, portando avanti contemporaneamente numerosi progetti con l’obiettivo di trasformare questa realtà in un vero hub di progettazione.

Davide Gomba
Il link diretto col mondo di Arduino.

Laureato in Scienze della Comunicazione, Davide è il Web master del blog di Arduino e gestisce autonomamente i nostri corsi di arduino, portando avanti molti altri progetti legati a questo hardware opensource made in Italy.

Lorenzo Romagnoli
L’incontro tra elettronica, software e cinema.

Neo laureato in Ingegneria del Cinema, tiene personalmente i corsi su Processing e aiuta Davide per quelli di Arduino. Lorenzo E’, inoltre, l’autore del montaggio di tutti i video firmati Fablabitalia che potete trovare sul nostro sito web.

Matteo Tangi
L’anima organizzativa e comuncativa del Fablab.

Neo laureato in Eco-design al Politecnico, si occupa della gestione del Fablab, quindi contatti, risorse umane, ma anche comuncazione, ricerca, blog, eventi promozionali, e quando trova il tempo, anche qualche progetto di design.

 

istruzioni per postare – Valentina

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2) decidi la categoria in cui postarlo. Le possibilità sono:
- Fab 4 Fun: adatto a tutti i post di tipo divulgativo. Scritti con un linguaggio semplice e colloquiale adatti dal ragazzino di 15 anni al nonno di 90. I temi sono interessanti, comprensibili che, potenzialmente, chi li legge è invogliato a fare share su facebook o twitter.
- FabLab PRO: sono dei post più tecnici, per un lettore che già conosce il mondo del fabbing e che è interessato a scoprirne le reali potenzialità.
- le altre categorie (messe sotto Fablab activities) non le considerare

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istruzioni per postare – Stefano

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3) prima del testo del post inserisci un contenuto multimediale:
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- per caricare + immagini (meglio se multipli di 3) usa i tastini sopra (a lato di Upload/Insert) e carichi dal tuo pc
- per caricare video vai su HTML e incolli il codice da incorporare o embed

4) inserisci testo post
- 100-150 battute
- per inserire dei link usa il tasto “link” (3° nella barra qui sopra)
- per formattare il testo usa sempre i tasti qui sopra.

5) controlla il risultato.
- Per avere un preiew del post NON schiacciare il tasto preview ma prima il tasto SAVE DRAFT e poi PREVIEW.

6) inserisci i tag
- Una volta completato il post prendi alcune delle parole chiave del post stesso e inseriscile nella sezione dei tag (in basso a destra)

7) salva il post
- Una volta che il post è completo e ti soddisfa premi SAVE DRAFT l’ultima volta e chiudi.
- NON fare PUBLISH.

8,) scrivici
- Prima di farlo inviaci una mail a fablabitalia@gmail.com cosi abbiamo modo di rileggerlo e postarlo nel momento più adatto.

10) niente punto nove, mi piaceva terminare col 10!
- goditi il tuo post sul sito di FabLab Italia!

istruzioni per postare – Franco

1) inserisci un titolo al post

2) decidi la categoria in cui postarlo. Le possibilità sono:
- Fab 4 Fun: adatto a tutti i post di tipo divulgativo. Scritti con un linguaggio semplice e colloquiale adatti dal ragazzino di 15 anni al nonno di 90. I temi sono interessanti, comprensibili che, potenzialmente, chi li legge è invogliato a fare share su facebook o twitter.
- FabLab PRO: sono dei post più tecnici, per un lettore che già conosce il mondo del fabbing e che è interessato a scoprirne le reali potenzialità.
- le altre categorie (messe sotto Fablab activities) non le considerare

3) prima del testo del post inserisci un contenuto multimediale:
- per caricare 1 immagine sola usa i tastini sopra (a lato di Upload/Insert) e usa l’URL
<img title=”wdwd” src=”http://www.cittattiva.net/wp-content/uploads/test.jpg” alt=”” width=”312″ height=”312″ />
- per caricare + immagini (meglio se multipli di 3)  usa i tastini sopra (a lato di Upload/Insert) e carichi dal tuo pc
- per caricare video vai su HTML e incolli il codice da incorporare o embed

4) inserisci testo post
- 100-150 battute
- per inserire dei link usa il tasto “link” (3° nella barra qui sopra)
- per formattare il testo usa sempre i tasti qui sopra.

5) controlla il risultato.
- Per avere un preiew del post NON schiacciare il tasto preview ma prima il tasto SAVE DRAFT e  poi PREVIEW.

6) inserisci i tag
- Una volta completato il post prendi alcune delle parole chiave del post stesso e inseriscile nella sezione dei tag (in basso a destra)

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- NON fare PUBLISH.

8) scrivici :)
- Prima di farlo inviaci una mail a fablabitalia@gmail.com cosi abbiamo modo di rileggerlo e postarlo nel momento più adatto.

10) niente punto nove, mi piaceva terminare col 10!
- goditi il tuo post sul sito di FabLab Italia!

istruzioni per postare – Alessandra

1) inserisci un titolo al post

2) decidi la categoria in cui postarlo. Le possibilità sono:
- Fab 4 Fun: adatto a tutti i post di tipo divulgativo. Scritti con un linguaggio semplice e colloquiale adatti dal ragazzino di 15 anni al nonno di 90. I temi sono interessanti, comprensibili che, potenzialmente, chi li legge è invogliato a fare share su facebook o twitter.
- FabLab PRO: sono dei post più tecnici, per un lettore che già conosce il mondo del fabbing e che è interessato a scoprirne le reali potenzialità.
- le altre categorie (messe sotto Fablab activities) non le considerare

3) prima del testo del post inserisci un contenuto multimediale:
- per caricare 1 immagine sola usa i tastini sopra (a lato di Upload/Insert) e usa l’URL

- per caricare + immagini (meglio se multipli di 3) usa i tastini sopra (a lato di Upload/Insert) e carichi dal tuo pc
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4) inserisci testo post
- 100-150 battute
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