Sembra l’inizio di un indovinello, ma non lo è. Qualche settimana fa sono passati a vedere il laboratorio due ragazzi, chiacchierando mi dicono che gli è stato consigliato di passare da un loro amico che era stato da noi durante un openlab a realizzare il modello di uno scafo. Sembravano molto entusiasti, così gli ho proposto di partecipare a qualche progetto o di venire a realizzare qualcosa di loro. La loro risposta è stata: “ma noi siamo due matematici, che ci veniamo a fare qui?”
Nemmeno a farlo apposta in quei giorni stavo impazzendo cercando di trovare come far funzionare un accessorio per la fotografia, che deve muoversi secondo angoli precisi e poi scattare una foto. Era trigonometria di media difficoltà, nulla di impossibile, ma per un designer era uno scoglio insormontabile. Così ho chiesto una mano ai matematici. Loro hanno raccolto volentieri la sfida e duante l’aperitivo si sono messi a discutere. A fine serata c’era una formula con tanto di spiegazione e commento scritto in calce a quattro fogli di schizzi e calcoli. Io devo ringraziarli due volte: una naturalmente per avermi dato una mano sul progetto, che intanto sta andando avanti. La seconda perchè adesso, quando qualcuno mi dice che il fablab è un posto solo per artisti, designer e architetti, ho un aneddoto fantastico da raccontare.
Cosa ci fanno due matematici al Fablab?
17 Oct
Notte dei Ricercatori
13 Oct
La Notte dei Ricercatori è un’evento unico, in cui laboratori e centri di ricerca si aprono al pubblico mostrando i loro lavori più interessanti.
Centinaia di persone sono passate dal nostro stand per scoprire i segreti della digital fabrication e le potenzialità del Fablab. I più interessati erano ovviamente i bambini che si divertivano a guardare la Makerbot stampare e giocavano a fare i designer con il TornioDigitale.
Allo stand era presente anche il prototipo del nostro ultimo progetto, che sveleremo al più presto!
Frankestein Garage, il fablab a Milano
10 Oct

Fabber di tutta Italia, ed in particolare milanesi, tenetevi forte: a ottobre aprirà a Milano il Frankestein garage. Che cos’è? Un fablab, ovviamente. Questa la descrizione che potete trovare sul loro sito:
Gli oggetti si rompono, vogliamo migliorarli, desideriamo qualcosa che (ancora) non esiste.
Frankenstein Garage, ispirato al FabLab del MIT, è un laboratorio a Milano dove puoi realizzare le tue idee o dove il nostro team ti può aiutare a inventare, costruire, riparare, creare un prototipo.
Siamo green: utilizziamo materiale riciclato per ridurre l’impronta ecologica.
La dotazione del laboratorio sarà, almeno all’inizio, non molto ampia, ma comunque qualunque tentativo di diffusione della cultura dei fablab in Italia merita i nostri auguri, quindi:
Buona fortuna a Paolo, Alessandro e Andrea, i fondatori di questo lab!
Digital fabbrication organica
6 Oct
Come sempre le conferenze TED e tutti i suoi speaker sono un’insaziabile fonte di ispirazione.
In questo caso ad aprirci gli occhi è Anthony Atala, direttore del Wake Forest Institute for Regenerative Medicine, un istituto di ricerca medica che lavora sulla crescita e rigenerazione di tessuti ed organi e l’ultimo traguardo è la creazione di una stampante 3D che produce organi veri e propri.
Bisognerà attendere ancora un po’ di anni prima di vedere la diffusione di queste stampanti in tutti gli ospedali, però la strada è tracciata. Viene da chiedersi quanto dovremo aspettare per vedere uscire da una stampante un simpatico umanoide!
FabLab @ View Conference 12
3 Oct

Dal 25 al 28 ottobre prenderà luogo la dodicesima edizione della conferenza internazionale View Conference, uno degli appuntamenti più importanti, a livello mondiale, nell’ambito della computer graphic.
Oltre numerosi ospiti internazionali c sarà anche il Fablab! Venerdi 27 ottobre 2011 h9.15/13.15 in Sala Einaudi
L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti quindi affrettatevi a prenotarvi!
Attività di Ottobre
30 Sep

Ottobre è alle porte e come ogni mese i mercoledi e i sabato sono dedicati all’Open Lab! Per chi non li conoscesse ancora sono i momenti in cui il Fablab si apre al pubblico a 360° e ognuno può realizzare i proprio progetti con le nostre macchine!
Nella pagina eventi potete trovare i form da compilare per iscriversi e partecipare gratuitamente. Come sempre tutti i progetti realizzati vengono postati sul nostro blog nella sezione Progetti.
Ad ottobre tornano anche i corsi base di Processing e Arduino. Per chi volesse entrare in contatto con questi due mondi questa è l’occasione giusta.
Anche in questo caso potete prenotarvi gratuitamente nella sezione Eventi
Venghino signori venghino!
FabCamp Torino
29 Sep
Tempo fa – con il preziosissimo impegno di Riccardo Luna e del Comitato Italia 150 – abbiamo avuto la possibilità di aprire il primo Fablab Italiano, che con grandissima originalità abbiamo chiamato FabLab ITALIA.
Nonostante alcuni timori iniziali sulla ricettività dell’Italia verso un’iniziativa del genere, devo ammettere che il laboratorio sta andando a gonfie vele.
Tantissimi i contatti, molte (siamo nell’ordine delle centinaia) le persone che hanno partecipato a laboratori in pochi mesi. Interessanti i progetti, che vengono puntualmente bloggati dal sito del FabLab e che fanno il giro del web (mi viene in mente il successo del digital lathe realizzato in occasione di Vanchiglia Open Lab).
I ragazzi del Fablab – e le diverse persone che vi orbitano intorno – sono stati in grado di entrare nel tessuto cittadino e “rendersi utili”. Questa era la cosa più importante. Tantissimi studenti di architettura si sono rivolti al Fablab per realizzare i loro progetti.
Dato che la mostra “Stazione Futuro” volge al termine è venuto il momento di riflettere sui risultati portati dal FabLab Italia e di capire se c’è l’interesse a mantenere in vita questa realtà molto importante. A questo scopo abbiamo deciso di organizzare una giornata d’incontro che abbiamo chiamato FabCamp Italia. L’idea originale viene da Massimo Menichinelli, che da anni si occupa di studiare l’open design ed il P2P design.
La giornata scelta per questo evento è il 29 Ottobre, il luogo è ovviamente il FabLab Italia a Torino. Ci saranno alcune brevi presentazioni sul “Fabbing” nel mondo ed in Italia seguite da spazi per discussioni informali tra gruppi di partecipanti. Cercheremo di “distillare” delle proposte sul futuro del FabLab e raccogliere proseliti per futuri progetti.
Nei prossimi giorni pubblicheremo il programma della giornata ed una lista degli ospiti, nel frattempo spargete la voce, segnatevi nel calendario questa data e registratevi qui.
It’s going to be Fab
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Back to school, fabber!
26 Sep
Tra non molto si ricomincerà con il liceo, l’università, la firma di contratti (si spera)… così, ecco un pensierino per ricordarvi sempre, anche nella vita post-vacanziera, la bellezza del DIY: il designer Fraser Ross ha progettato una penna che ci si può costruire da soli, partendo da un foglio di compensato grande come una cartolina, inciso con una laser cutter. Il rivestimento è in gomma colorata, da scaldare con un asciugacapelli per farlo aderire per bene.
New Yorkers @ Fablab
25 Sep
Buildsmart 2011 – week 2: prototyping from build smart on Vimeo.
Buildsmart è un progetto che coinvolge la facoltà di Architettura II del Politecnico di Torino, Rensselaer Polytechnic Institute School of Architecture di New York e ovviamente il FablabItali! I ragazzi hanno pacificamente occupato il nostro laboratorio per quasi una settimana per realizzare i loro prototipi di progetti assolutamente funzionanti.
Un’esperienza formante per loro che hanno potuto confrontarsi con le tecnologie della digital fabbrication e le potenzialità del phisical computing (aka Arduinio) e per noi che abbiamo raccolto la sfida aiutando i futuri architetti a risolvere i loro dubbi.
A breve un uteriore post con i risultati della collaborazione, e chissà che in cambio non ci progetteranno la futura sede del fablabitalia!
Maker Faire 2011 New York – Novità in Casa Arduino e Tra le Stampanti 3D
21 Sep

Giorni intensi sono finalmente finiti a New York. Alla Maker Faire di quest’anno Arduino non ha fatto mancare le tanto attese novità ed ho potuto toccare con mano il dinamismo e la stravaganza di un evento praticamente unico nel suo genere, almeno paragonandolo all’Italia. Parlando con [Dale Dougherty], organizzatore della Maker Faire e fondatore di Make:Magazine emerge una tendenza, una direzione che in qualche modo l’opinione pubblica americana ha preso. 35/40 mila visitatori in due giorni (stimato da lui la domenica pomeriggio – il numero potrebbe cambiare da rilievi ufficiali), suddivisi in un pubblico estremamente vario, equamente distribuito.
La Maker Faire nasce sulla West Coast , dove la casa editrice O’Reilly ha il suo quartier generale. Lì, nel cuore della Silicon Valley, il pubblico é comunque “preparato” alla tecnologia. Qui a New York famiglie, over 65 e giovani erano equamente rappresentati in mezzo ai padiglioni di più di 500 Makers. Tra i tanti, il piccolo stand di Arduino, accompagnato qui da alcuni produttori europei e non-americani quali Watterott (Germania), Snootlab (Francia), e Telefonica (la Telecom spagnola con la quale Arduino sta realizzando lo shield GPRS). Da non dimenticare il giaponesissimo (e simpaticissimo) Shigeiiru Kobayashi. Arduino, inteso qui come mezzo, capeggiava in realtà in ogni stand per questo o quell’uso. Grandi aziende pubblicizzavano shield per Arduino, piccoli artigiani tecnologici smanettoni vendevano le loro schede fatte in case, gradi e piccole entità basavano nuove macchine sulla schedina italiana.
Tra i vari stand si poteva ammirare anche la crescita (incredibie, in questi anni) della creazione di stampanti 3D sempre più evolute. In particolare quest’anno hanno attirato la mia attenzione tre elementi diversi, tutti e tre emanazione di uno stesso messaggio (la stampante 3D entrerà nelle nostre case). Erano: 1) Makerbot e il suo sforzo – rappresentato in termini di persone coinvolte nello stand, bambini che giocavano alla grande pista di tartarughe-telecomandate interamente realizzate con la makerbot – di rimanere centrale ed unica (almeno nel mercato americano) produttrice di stampanti 3d di massa. 2) l’arrivo della ultimaker, con una maggiore risoluzione ed uno spazio di stampa superiore alle concorrenti. La grande differenza tra le due é la parte in movimento: nella Makerbot é il piano di stampa, nell’Ultimker é l’extruder (l’augello / testa che deposita l’ABS). Questo permette stampe più veloci, con maggiore risoluzione e più alte / grandi. 3) il ritorno della Rep Rap come stampante di punta. Josef Prusa e la sua “Prusa” promettono stampe con una risoluzione altrettanto buona ma con la possibilità di lavorare diversi materiali.
Insomma, la battaglia é aperta, ed é sotto i nostri occhi.
L’annuncio dell’Arduino Due può cambiare (ed innovare) il mondo della stampa 3D perché il processore su cui é basato (un ARM Cortex M3) é di capacità estremamente superiore al Atmel 2560 della MEGA. Questo permette di controllare con una risoluzione maggiore i movimenti della testa (o del piano) e creare stampe molto più fedeli.

Dal vostro invato a New York, con tanto ammore.
Tags: 3d printing, Arduino, Arduino due, Make, Maker Faire, RepRap












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