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L’iperico è davvero un buona antidepressivo? Come agisce?

Nov 28, 2022

Secondo alcuni erboristi ed esperti, l’iperico è davvero un buon antidepressivo, efficace quanto quelli sintetici, ma con meno effetti collaterali. Ma come assumerlo? E quali sono gli altri suoi effetti?

L’approccio terapeutico della depressione

Per quanto possano essere efficaci gli antidepressivi, naturali e non, è ovvio che un problema del genere non si può risolvere solo con ecco. Questo disturbo può colpire chiunque, e secondo delle statistiche i soggetti più colpiti da essi sono gli over 55 anni, in particolare le donne. Le cause sono diverse, come l’incidenza di malattie croniche e/o traumatiche, l’abuso di alcool o di altre sostanze stupefacenti. Anche le partorienti possono esserne affette.

Essa provoca tristezza, pessimismo patologico, crisi di pianti, apatia, irritabilità e chi ne soffre tende ad isolarsi. Anche il fisico può risentirne: i soggetti colpiti si sentono più stanchi, hanno dolori diffusi, perdono il sonno e mangiano poco.

Oltre ad assumere i farmaci o rimedi giusti, è importante consultare un medico, per questo problema, riconoscendo prima con se stessi di aver bisogno di aiuto. Oltre ad una psicoterapia, dedicarsi a varie attività e migliorare i rapporti sociali può essere un buon rimedio da adottare. Ad esempio, si può fare attività fisica, meglio ancora se in palestra, dove poter interagire con altre persone: è comprovato che l’esercizio fisico attiva delle molecole che aumentano l’umore.

Gli effetti dell’iperico

L’iperico è una pianta erbacea perenne nativa dell’Europa, e naturalizzata in Asia, Africa, Australia e Stati Uniti. In Italia, è diffusa in luoghi sassosi, nei boschi, nelle pianure e su piani collinari e montani. E’ alta circa 90 centimetri, con foglie piccoli e fiori di un giallo chiaro, che si raccolgono tra luglio e agosto, tradizionalmente anche il 24 giugno, durante la festa di san Giovanni. E’ dai suoi petali che si ricavano le sostanze necessarie, e quindi devono essere essiccati subito. Esso si riconosce anche per il suo odore aromatico e balsamico, nonché dal sapore amaro.

In particolare, si usa sotto forma di tintura, ma in trattamenti contro la depressione, in generale, si consiglia di assumerne tra i 300 e i 900 milligrammi al giorno, sotto forma di compressa, magari combinato ad altre piante, come la valeriana. Dei miglioramenti dell’umore si possono riscontrare dopo due o tre settimane dall’inizio dell’assunzione, ma per sapere il dosaggio e la durata della sua assunzione giusti, è bene sempre rivolgersi al medico. L’iperico ha, infatti, la capacità di ricaptare dei neurotrasmettetori, in modo da adattarli perché abbiano effetti antidepressivi.

Oltre che come antidepressivo, esso viene usato anche per altri problemi, come infiammazioni delle vie respiratorie e dell’apparato urinario, fame nervosa, acne, rughe, smagliature, etc. Tuttavia, anch’esso può avere degli effetti collaterali, come capogiri, costipazione, stanchezza, aumento della sensibilità alla luce, aumento del peso, rash, pruriti, gonfiori, diarrea ed altri sintomi, per cui è necessario consultare il proprio dottore se si presentano. Potrebbero anche causare reazioni allergiche, in soggetti sensibili, e dovrebbero evitarlo anche le donne in stato di gravidanza o che allattano.